Al via gli interrogatori di garanzia per il funzionario Giancotti e per i tre imprenditori finiti nell'inchiesta "Elimediterranea" istruita dalla Procura di Catanzaro

Si terranno oggi gli interrogatori di garanzia per i quattro indagati coinvolti nell’inchiesta Elimediterranea per truffa aggravata raggiunti ieri da un’ordinanza di misura cautelare firmata dal gip Barbara Saccà su richiesta del procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri e del sostituto Alessandro Prontera. L’interrogatorio di Nicola Giancotti, 58 anni, di Sellia Marina, già in servizio alla Protezione civile, si terrà nel carcere di Siano, mentre l’amministratore di fatto della Elimediterranea spa (finita sotto inchiesta), Giuseppe Tornello, 80 anni, il legale rappresentante Luigi Tornello, 42 anni, entrambi di Vicenza, attualmente ai domiciliari, saranno sentiti per rogatoria dal gip del Tribunale di Vicenza. Si dovrà invece presentare davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Locri il procuratore speciale Giuseppe Speziali, 74 anni, di Bovalino, anche lui ai domiciliari, considerato dagli inquirenti il faccendiere, il portatore degli interessi di Luigi e di Giuseppe Tornello nonché colui che ha un rapporto privilegiato con altri funzionari della Regione Calabria. Gli indagati potranno decidere se avvalersi del silenzio o rispondere alle domande del gip e difendersi dalle accuse per quei pagamenti di fatture duplicate e già liquidate per un importo di poco più di 250mila euro in beffa alla Regione Calabria e allo Stato. Fatture concernenti servizi aerei per la lotta agli incendi boschivi, emesse nel 2012 dalla Elimediterranea, (società vicentina proprietaria di elicotteri che ha operato per diversi anni nel settore dell’antincendio boschivo per la Regione), liquidate una prima volta a giugno 2013 ed una seconda volta nel dicembre 2014, a distanza di un anno e mezzo, senza alcuna causale giustificativa. (ga. pa.)

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