Filadelfia celebra le “Trame di Libertà”: successo per la riscoperta delle artiste dimenticate
In una Biblioteca Comunale gremita, l’evento dedicato all’8 marzo ha restituito visibilità a 18 grandi donne dell’arte. Il sindaco Bartucca: «Uno strumento di consapevolezza e crescita civile»
Una partecipazione straordinaria ha segnato il successo di “Trame di Libertà”, l’iniziativa ospitata presso la Biblioteca Comunale di Filadelfia in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Una sala gremita ha accolto con entusiasmo un viaggio emozionante attraverso le biografie di 18 artiste straordinarie, figure che per troppo tempo sono rimaste in ombra, oscurate dai canoni tradizionali della storia dell’arte.
L'evento è nato dalla collaborazione sinergica tra l'Amministrazione comunale, l’Assessorato alla Cultura, la Commissione Pari Opportunità e la Biblioteca. Il racconto si è snodato attraverso quattro “trame” narrative: dalle pioniere del Rinascimento, con l’immancabile forza di Artemisia Gentileschi, alle “luci del Settecento” rappresentate da Clara Peeters e Plautilla Bricci, fino a giungere alle rivoluzioni dell’astrattismo di Hilma af Klint e al talento ribelle di Vivian Maier.
«Vedere una sala così viva è la prova di quanto sia profondo il bisogno di cultura e di giustizia storica nella nostra comunità», ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Veronica Gugliotta, curatrice dell'evento insieme a Mariarosa Anello (Istituzione Biblioteca) e Liliana Campisano (Commissione Pari Opportunità).
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Filadelfia, Anna Bartucca, che ha voluto ribadire il peso civile dell'iniziativa: «Restituire visibilità alle artiste dimenticate significa restituire dignità a una parte della nostra storia rimasta troppo a lungo ai margini. La grande partecipazione dei cittadini dimostra che la nostra comunità ha voglia di costruire una memoria più giusta e inclusiva».
Uno dei momenti più suggestivi e partecipati della giornata è stato il “Tè Artistico”. Durante l’attività, i presenti hanno reinterpretato un oggetto simbolo: il ventaglio. Storicamente legato al riserbo e alla discrezione, il ventaglio è stato trasformato dai partecipanti in un manifesto di libertà, decorato e personalizzato ispirandosi alle opere e alla tenacia delle artiste protagoniste del dibattito.
L’iniziativa di Filadelfia non è stata soltanto una celebrazione dell’8 marzo, ma l’avvio di un percorso critico che lega il passato ai diritti del presente. L’attenzione verso queste 18 icone creative rimane come un invito permanente per i cittadini a riscoprire le voci di chi ha lottato “controvento” per affermare la propria identità e la propria libertà.
