"Quando in politica si è alla canna del gas è fisiologico trovarsi di fronte a reazioni nervose e scomposte come quelle che l’avvocato e futuro ex consigliere comunale Claudia Gioia ha offerto in dote alla stampa. La stessa futura ex consigliera si trincera dietro questioncine da azzeccagarbugli per tentare di dribblare ciò che la presidente dell’Ufficio Elettorale centrale prima, la Prefettura poi e, a breve, il Tar decreteranno: ossia che non ha alcun diritto a sedere tra gli scranni del consiglio comunale di Vibo Valentia".

Giuseppe Russo, già candidato al consiglio comunale di Vibo Valentia, controreplica a Claudia Gioia.

"Prendo atto che Gioia abbia scelto di “tirare a campare” (sempre politicamente parlando) per rimanere un paio di mesi in più in Consiglio e beneficiare del relativo lauto gettone di presenza. E’ una sua prerogativa non trarre le risultanze politiche nell’avere un seggio comunale senza aver avuto i voti per ottenerlo e di questo saranno i vibonesi a farsi un’opinione. La mia è che si tratta di questi comportamenti da politicante attaccata a tutti i costi alla poltrona.La invito, quindi, ad evitare pubbliche minacce in merito alle quali non ho nessun timore e, magari (e finalmente), smettere di essere strumento politico tra le fila di burattinai che hanno fallito alle elezioni. Si goda, quindi, i pochi mesi da consigliera di una formazione civica politicamente bollita e invisa dall’intero arco consiliare e dalla cittadinanza. Sono, quindi, più certo, e lo rimarco, che verità e giustizia sapranno prevalere anche rispetto alle paventate eccezioni di lana caprina di Claudia Gioia".