C'è anche un 30enne di Vibo Valentia tra i 20 indagati nell'inchiesta della Guardia di Finanza di Treviso che mira a far luce sui crediti fiscali accumulati grazie agli incentivi statali dedicati alla ristrutturazione delle case. Si tratta di F.L.M., residente proprio nel capoluogo tirrenico. Nell'ambito dell'operazione è stato eseguito un sequestro da otto milioni di euro in una prima fase e da 3.3 milioni in una fase successiva. Il nome del giovane insieme a quello dell'altro indagato, un 55enne di Eraclea è già comparso in inchieste su 'ndrangheta e camorra. Il vibonese è stato poi assolto dall'accusa di aver favorito la latitanza di un boss. F.L.M, peraltro, è il fratello di un noto collaboratore di giustizia vibonese. Quest'ultimo, sicario per anni del gruppo di fuoco dei piscopisani ed omicida reo-confesso di un boss della zona, Fortunato Patania.  Il fratello, invece, era stato arrestato al tempo con l'accusa di favoreggiamento della latitanza di un esponente della 'ndrangheta ma poi avrebbe risolto i suoi problemi con la giustizia.