E' scontro all'arma bianca all'interno della maggioranza al Comune di Vibo. La coalizione che ha portato a palazzo "Luigi Razza" Elio Costa è ormai ai ferri corti e nelle ultime ore sono volati gli stracci tra le due componenti principali: quella che fa capo al senatore Giuseppe Mangialavori e quella che invece risponde all'ex presidente del Consiglio comunale Stefano Luciano. Uno scontro che non è passato inosservato agli occhi dell'opposizione.




La posizione del Partito democratico. Il circolo vibonese del Pd ha organizzato per venerdì 22 giugno alle ore 18 nella pineta antistante il Liceo Artistico un'assemblea aperta a cittadini e associazioni dal titolo "Quale futuro per Vibo Valentia?". "Il Partito Democratico di Vibo Valentia - si legge in una nota - non può che prendere atto (per l'ennesima volta) del fallimento dell'attuale "disamministrazione" Costa. Lo stallo politico-amministrativo a cui assistiamo quotidianamente da tre anni a questa parte, denota la totale assenza del sindaco su quelle che sono le principali problematiche della nostra città. Le strade sono ormai come il formaggio di groviera, le aiuole come le foresta equatoriali e le frazioni come zone di guerra dopo un bombardamento Come abbiamo avuto modo di ribadire in più occasioni, mancano le più basilari forme di programmazione politico-amministrativa, ed il sindaco, che avrebbe dovuto in maniera "sceriffesca" rivoluzionare la burocrazia comunale, si ritrova ad essere succube dell'apparato amministrativo".

Le bacchettate di Fratelli d'Italia. Durissimo il commento del coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia alla querelle tra pezzi dell'Amministrazione comunale e le liste civiche fuoriuscite dalla maggioranza. "Parole al vento, dibattito e polemica stucchevole, che non fanno altro che stancare il cittadino ed occupare spazi di testate giornalistiche che potrebbero essere dedicate ad argomenti ben più seri e delicati quali ad esempio le riconferme e/o i nuovi acquisti delle nostra amata vibonese". Nel frattempo, però, i problemi di Vibo non vengono risolti. Fratelli d'Italia ne elenca qualcuno: i marciapiedi posti lungo la strada che porta al parco urbano sono invasi da erbacce, a Vibo marina dopo 10 minuti di pioggia alcune strade si allagano come se si fosse abbattuto sulla città un tifone equatoriale. "Sono mesi - sottolineano - che l'attività amministrativa è quasi ferma, ostaggio della bramosia di poltrone, a causa di veti incrociati, dimissioni pilotate di assessori con deleghe fondamentali, che hanno avuto come unica conseguenza quella di arrecare un grave danno alla nostra città; non se ne può più di consigli andati deserti perché non si trova la quadra per l'elezione del presidente del Consiglio. La soluzione è semplice, lasciate a capo dell'assise l'attuale Vice Presidente, donna, ne siamo certi, per bene, preparata ed equilibrata, come mandato impone ed iniziate a lavorare, tutti, sui problemi della città e delle sue marinate. Non è concepibile che le forze che hanno l'onore di amministrare questa città la tengano ferma in una situazione di stallo che altro non fa che aggravare le sue già precarie condizioni economiche e sociali".