Il dg dell'Asp Angela Caligiuri ha presentato il suo piano al commissario: 350 posti letto per Vibo, servizi potenziati, Emodialisi prevista e mantenimento di Serra e Tropea

La proposta già si trova sul tavolo, al vaglio del commissario Scura. Il dg dell'Asp di Vibo Angela Caligiuri, come da accordi, l'ha presentata in tempi stretti per consentire una altrettanto celere modifica del decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, che tanto aveva - per i sanitari del Vibonese - penalizzato il territorio. Così la Caligiuri ha consegnato al commissario le sue osservazioni sul famigerato decreto 30, in un ragionamento prevalentemente incetrato sul nuovo ospedale.

Posti letto e nuovo ospedale. Il presidio ospedaliero da realizzare per il Vibonese dovrà disporre di 350 posti letto: 286 per la degenza ordinaria, 33 per l'high care, 28 per il day hospital e 50 posti tecnici. Tutto dovrà inoltre essere ripartito in cinque aree mediche. La più vasta sarà l'area di Medicina, con 130 posti letto, nella quale confluiranno  i reparti di Medicina d'urgenza, Psichiatria, Pneumologia, Cardiologia, Medicina interna, Neurologia e Malattie infettive. La seconda aree sarà quella della Chirurgia, secondo il piano dell'Asp, composta da 108 posti letto. In questa convergeranno i reparti di Chirurgia generale, Urologia, Chirurgia d'urgenza, Ortopedia e Urologia. L'area con 51 posti letto sarà, poi, nella previsione Asp, dedicata alla medicina materno-infantile, con Ostetricia, Pediatria e Neonatologia. Accanto a queste macro aree mediche si affiancheranno la zona high care - con 33 posti letto tra Terapia intensiva, Sub intensiva, Utic, Stroke unit, Patologie neonatale - e quella dedicata al day hospital (28 posti letto). Altri 50 posti letto saranno invece considerati "tecnici", cioè riservati all'Emodialisi, Nido, Pronto socorso obi e piediatrico in reparto. Cinque posti letto saranno inoltre destinati alle complicanze da patologie neurologiche. I posti letto per il momento, in attesa del completamento della nuova struttura, resteranno invariati, salvo i casi in cui sia necessario attivarne di nuovi nelle altre strutture dell'Azienda.

Emodinamica. Almeno 600 persone ogni anno a Vibo si sottopongono ad esame coronografico, di queste circa il 70 per cento deve poi ricorrere a rivascolarizzazione a mezzo angioplastica. Un dato che, secondo l'Asp, rende necessaria sul territorio l'attivazione dell'Emodinamica, per soddisfarre l'utenza locale e per attrarne di nuova, con servizi altamente specializzati.

Tropea e Serra. Il Piano del dg di Vibo non dimentica, poi, le altre realtà nosocomiali dell'Azienda, anzi - come da promessa - il dg mette nero su bianco anche le volontà per Serra e Tropea. Le strutture perifiche dovranno rimanere in attività, con i posti letto di cui dispongono al momento e i relativi servizi.