Il Comune di Vibo Valentia dà il via al progetto di riqualificazione delle banchine e delle strutture a servizio nell'area portuale di Vibo Marina. Un'iniziativa meritoria che ha incassato l'approvazione di  Fortunato Rizzo, il presidente dei Giovani imprenditori di Vibo Valentia.

Il commento. "Prendiamo atto delle misure messe in campo per l’efficientamento delle infrastrutture portuali di Vibo Marina che valutiamo essere un primo, indispensabile provvedimento per rendere lo scalo maggiormente funzionale alle attività di pesca che operano nell’area", sostiene Fortunato Rizzo, che poi aggiunge: "Dobbiamo però anche lavorare per rendere il porto, nella sua interezza, capace di offrire servizi adeguati alle attività industriali che, ancora oggi, non possono purtroppo fruire a pieno della infrastruttura. Ma, se vogliamo davvero offrire opportunità a noi giovani, al sistema delle imprese, anche in forma di start-up siano esse innovative o tradizionali – prosegue Rizzo – dobbiamo dirigere gli sforzi per costruire vantaggi concreti e condizioni di miglior favore rispetto alle altre aree industriali".




Zona economica speciale. Fortuna, quindi, punta l'attenzione sulla Zone ad Economie Speciale: "La Zes per noi Giovani Imprenditori, accanto alle misure a sostegno delle nuove iniziative, rappresenta infatti l’obiettivo prioritario da cogliere per ripopolare di imprese e di lavoro il nostro territorio e su questo tema la classe politica ed amministrativa deve compiere un salto di qualità. Se, da un canto gli incentivi della Zona Economica Speciale mirano ad attrarre i grandi investimenti è altresì vero che attorno a queste realtà possono e devono necessariamente nascere una miriade di attività di servizio e di completamento alle prime. Siamo convinti infatti che possano dare un fondamentale contributo alla creazione di queste attività di supporto alla filiera tradizionale manifatturiera così come possono supportare nuove iniziative ad elevato contenuto innovativo".

Alluvione 2006. Confindustria ed i Giovani Imprenditori sono pronti e disponibili a mettere a disposizione del territorio "un importante bagaglio di relazioni, saperi e “saper fare”, per creare, insieme agli amministratori ed alla politica, una fase di insediamento di imprese capaci di contrastare lo stallo e la povertà che sta distruggendo la nostra Provincia. Adesso, oggi, tocca alla classe dirigente e politica che ha la responsabilità di amministrare il nostro territorio, mettere in atto ogni possibile azione, per rimuovere tutti i vincoli alla crescita, specie quelli nascenti dal nefasto evento alluvionale del 3 luglio 2006 che ha distrutto e devastato e paralizzando, come pena accessoria – da 12 anni – un intero territorio. Domani sarà troppo tardi".