Il delicato strumento urbanistico finisce al centro dello scontro politico

"Impressionante, anche su una naturale e dovuta interrogazione sul Psc rivolta al Sindaco, con richiesta di risposta scritta presentata sin dai primi giorni del mese di agosto, occorre sollecitarne la risposta, che finalmente arriva in una paginetta di confusione, pensando maldestramente di raggirare con frasi di circostanza, senza capire che il depistaggio non porta lontano". Esordisce così il gruppo di opposizione "Insieme per la Rinascita" composto da Salvatore Bulzomì e Giuseppe Arcella. 

"Questo gruppo consiliare - proseguono gli eletti - dopo aver ricordato che già in un consiglio comunale del settembre 2015 venivano adottati il documento preliminare, il quadro economico, lo schema di regolamento edilizio ed urbanistico ed il Rapporto ambientale preliminare del piano strutturale, chiedeva di sapere “ quale iniziative urgenti l’Amministrazione Comunale intenda avviare per pervenire all’approvazione definitiva del PSC, stante il tempo trascorso di anni 10 dall’incarico ai tecnici e considerata l’assoluta incapacità delle Amministrazioni Comunali elette di almeno gli ultimi trent’anni, di pervenire all’adozione dell’importante strumento urbanistico".

"Una richiesta precisa - aggiungono - ad un Sindaco che da veterano amministratore non ha mai contribuito a portare alla luce l’importante strumento urbanistico da parte del Comune eletto. Un disastro ed una incapacità scolpita nella storia politica locale".

"Alla interrogazione, si risponde con fare cattedratico, citando una selva di leggi e dichiarando: "Le continue modifiche e gli aggiornamenti della legge regionale impongono progressivamente la necessità di adeguare la documentazione già predisposta e che, allo stato è prossima alla sua definizione.…Quindi nessun ritardo se non la necessità di predisporre un documento che abbia i requisiti imposti dalla legge regionale".

"A fronte di questa non risposta, però, nel sopralluogo del suo progetto di discarica consortile, con molto calma e da persuasore incaricato regionale, alla presenze dei tecnici regionali, il Sindaco dichiarava che l’ area su cui dovrebbe sorgere il monumento dei rifiuti, nel corso dell’attuale redazione del psc verrà inserita tra le aree industriali, dimostrando sfrontatezza verso i ruoli degli Organi Regionali e Comunali ed assumendosi responsabilità di incredibile rilevanza. Da una parte, il Sindaco parla del psc come di un documento “assai complesso ed articolato e che coinvolge un numero elevato di interlocutori ai fini della sua redazione”, dall’altra promette da solo ed incurante dei vincoli che ricadono sull’area, che la stessa diventerà industriale. Un bel colpo di raffinatezza istituzionale che non trova uguali nella storia urbanistica universale. Tutta una roba da baraonda e disordine scioccante, che non lascia presagire nulla di costruttivo per questa comunità.
Il tempo perduto da questa Amministrazione Comunale, certamente non permette di affrontare seriamente situazioni che affliggono la nostra comunità, come quelle riguardanti la mancanza di acqua ed i disagi che ricadono sui cittadini, la ex-discarica causa di grave inquinamento, le mini discariche abusive che ripetutamente circondano il centro abitato, il depuratore appeso ad un muro ed a pericolo cedimento, le case popolari a rischio, le case del paese in degrado e che costituiscono serio pericolo per le persone che vi transitano, le strade dissestate e via via tutte le altre problematiche che stanno inesorabilmente crescendo".