vibo marina guardia medica
vibo marina guardia medica

Una risposta ferma e senza sconti. L'Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia rompe il silenzio e replica duramente alle accuse di presunti disservizi sanitari circolate nelle ultime ore. Non solo una smentita tecnica, ma un vero e proprio "altolà" contro quella che viene definita una narrazione distorta della realtà, capace solo di alimentare sfiducia tra i cittadini.

L'Azienda chiarisce che nelle sedi di Vibo Marina, Vibo Valentia e Pizzo Calabro non c'è stato alcun "vuoto" di personale. Nella serata finita nel mirino della cronaca, tutti i medici di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) erano regolarmente in turno.

A Vibo Valentia il medico ha risposto alla chiamata e garantito assistenza in sede. A Vibo Marina e Pizzo l'assenza temporanea dei medici era dovuta esclusivamente a visite domiciliari in corso, attività ordinaria e obbligatoria del servizio. Al Pronto Soccorso - specificano dall'Asp - nessun ritardo ingiustificato. I tempi d'attesa sono stati dettati dal triage: la paziente in questione, classificata con un codice minore, ha seguito il percorso clinico previsto per i casi non urgenti, dando priorità alle emergenze vitali.

L'Asp non intende più subire passivamente attacchi che ritiene privi di fondamento. Il comunicato parla chiaro: la struttura è aperta al dialogo tramite l'URP e i canali ufficiali, ma non tollererà ulteriori speculazioni. «L'Azienda si riserva di sporgere querela nei confronti di chi continua a propagare notizie infondate, suscettibili di alimentare un clima di malcontento nella popolazione», si legge nella nota ufficiale.

Un segnale di estrema fermezza per tutelare sia il lavoro dei medici impegnati quotidianamente nei reparti, sia il diritto dei cittadini a ricevere un'informazione corretta e non allarmistica.