Nella mattinata dell’8 settembre - ma la notizia è stata diffusa solo oggi - i militari della Stazione carabinieri Forestale di Spilinga, insieme ai militari della Stazione carabinieri di Mileto, hanno elevato multe per oltre 23mila euro a causa delle molteplici violazioni riscontrate in materia ambientale. Nello specifico, in primo luogo, in un fondo privato sono stati trovati numerosi animali detenuti non regolarmente. Particolare allarme è stato destato da un allevamento di ovini non registrato presso il servizio veterinario dell’Asp locale, che ha reso necessario il sequestro degli animali in questione, procedura necessaria per scongiurare l’eventuale diffusione di gravi malattie infettive delle quali tali animali potrebbero essere portatori, quali la brucellosi, la clamidiosi e la lingua blu.

Nell’area ispezionata, inoltre, è stata rilevata la presenza di un capannone con il tetto composto da onduline di amianto, per il quale i militari hanno accertato la mancata comunicazione ai competenti uffici dell'Asp: anche in questo caso il rischio per la salute è altissimo, poiché l’inalazione di fibre di amianto può causare malattie mortali, quali l’asbestosi, il tumore polmonare e il mesotelioma.

Il controllo terminava all’interno del market gestito dagli stessi proprietari del fondo, nel quale è stata riscontrata l’omissione di procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP fondamentali per garantire sicurezza e igiene alimentare. La tutela della salute dei cittadini rimane un obiettivo primario dell’Arma dei Carabinieri, traguardo che non può prescindere da un attento rispetto delle norme ambientali.