Un lavoratore su due impiegato in nero, lavori affidati senza regolare contratto di subappalto e numerose violazioni delle norme sulla sicurezza. È quanto emerso nel corso di un controllo effettuato dai Carabinieri della Stazione di Sellia Marina, insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catanzaro e al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro-Crotone in un cantiere edile di Soveria Simeri.

L’attività ispettiva, eseguita nel pomeriggio del 27 maggio, ha portato all’immediata sospensione dei lavori e all’applicazione di sanzioni amministrative per oltre 25 mila euro.

Durante il sopralluogo sono stati identificati due operai, uno dei quali è risultato impiegato senza alcuna regolare assunzione. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che l’impresa affidataria aveva subappaltato i lavori a una ditta locale senza le necessarie autorizzazioni e senza verificare i requisiti tecnico-professionali richiesti dalla normativa.

Tra le irregolarità contestate figurano anche la mancata nomina del preposto, l’assenza del piano operativo di sicurezza e della cosiddetta “patente a crediti”, documenti obbligatori per l’attività nei cantieri.

Particolarmente critiche le condizioni di sicurezza rilevate dagli ispettori: viabilità interna non adeguata, assenza di estintori, opere provvisionali non conformi e mancanza di protezioni contro il rischio di caduta dall’alto.

L’area resterà interdetta fino alla completa regolarizzazione delle violazioni riscontrate e alla messa in sicurezza del cantiere. I titolari delle due imprese coinvolte, un 34enne e un 44enne, sono stati diffidati a sanare le irregolarità e rischiano la denuncia all’Autorità giudiziaria in caso di mancato adempimento delle prescrizioni impartite nei termini di legge.