Notte di tensione a Reggio Calabria, dove tre giovani già noti alle forze dell’ordine (uno dei tre si trovava addirittura agli arresti domiciliari, da cui era appositamente evaso), hanno intrapreso un furto particolarmente importante: a bordo di un furgone rubato e di un’automobile, hanno raggiunto un’attività commerciale di prodotti elettronici situata nella zona sud della città e hanno fatto irruzione, meticolosamente occultati e preparati nei più minimi dettagli per non farsi individuare dalle telecamere di sorveglianza. I tre ladri, infatti, indossando guanti e passamontagna, hanno rubato numerosi condizionatori e altra merce elettronica dal valore di oltre diecimila euro.

Allertati da una telefonata anonima, gli agenti della Questura si sono subito messi sulle loro tracce e li hanno rapidamente raggiunti. I ladri, però, non si sono fermati e ne è scaturito un rocambolesco inseguimento finché la Polizia non ha tentato di bloccarli sbarrandogli la strada. I delinquenti, a bordo del furgone, hanno speronato la pattuglia interrompendo bruscamente la loro corsa e provocando danni ai mezzi e lievi ferite agli agenti. Incuranti delle ferite, i poliziotti hanno continuato ad inseguire i ladri che intanto si allontanavano a piedi. Arrestati tutti e tre, oggi si è svolto il processo per direttissima in cui il pm aveva chiesto il carcere. Il giudice, invece, ha accolto la tesi difensiva presentata dagli avvocati Mariateresa e Demetrio Pratticò e ha disposto – in base alle norme vigenti – l’obbligo di dimora per due dei tre ladri, e i domiciliari con braccialetto elettronico per l'altro.