Visite “in nero” al "Pugliese" di Catanzaro: ci sono due nuovi indagati (NOMI)
Le contestazioni mosse a vario titolo comprendono anche accesso abusivo a sistemi informatici o telematici, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale e ricettazione

Nuovo sviluppo nell’inchiesta della Procura di Catanzaro su un presunto sistema di visite mediche “in nero” all’interno dell’ospedale Pugliese. Con un secondo avviso di conclusione delle indagini, notificato alle parti dopo un primo atto risalente a dicembre, il numero degli indagati sale da 18 a 20, segnando un ulteriore aggiornamento del quadro accusatorio.
Nel nuovo provvedimento figurano anche Vincenzo Roberto Macrì, 68 anni, dirigente medico del reparto di Ortopedia, e Gianvito Severino, 29 anni, infermiere. A Macrì viene contestata l’ipotesi di associazione per delinquere con ruolo di promotore, mentre Severino sarebbe indicato come partecipe ed esecutore del presunto meccanismo.
Le contestazioni mosse a vario titolo comprendono anche accesso abusivo a sistemi informatici o telematici, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale e ricettazione. Secondo l’impianto investigativo, ancora al vaglio della magistratura, le prestazioni sanitarie sarebbero state effettuate al di fuori dei canali ufficiali e remunerate in contanti.
Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari: gli indagati avranno ora la possibilità di presentare memorie difensive prima delle determinazioni della Procura.
