Condannato in via definitiva a 13 anni di carcere per associazione mafiosa, il 71enne Rocco Bruno Tassone è da ieri in carcere a Vibo Valentia

I carabinieri della Stazione di Nardodipace, nella frazione “Cassari”, hanno dato esecuzione ad un ordine carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, nei confronti di Rocco Bruno Tassone, 71 anni, pregiudicato per associazione per delinquere di tipo mafioso.


La misura di carcerazione altro non è che il provvedimento finale, intervenuto a seguito delle condanne divenute definitive con il pronunciamento, la scorsa settimana, della Corte di Cassazione, al termine del processo scaturito dalla maxi operazione “Crimine”. Tassone, riconosciuto negli atti del procedimento – che lo ha visto coinvolto insieme numerosi altri soggetti – quale capo della “locale” di ‘ndrangheta e esponente apicale della “società” operante su quel territorio, era già detenuto agli arresti domiciliari dal luglio 2016, sempre per i fatti contestatigli nello stesso processo.

Ieri il provvedimento definitivo, col quale gli viene confermata la condanna a 13 anni, con l’aggiunta della libertà vigilata per 3 anni. Dopo le formalità di rito presso la Compagnia Carabinieri di Serra San Bruno, Tassone è stato portato nel carcere di Vibo Valentia, dove dovrà scontare i residui 6 anni e 1 mese di reclusione.