Imprenditore morto dopo aggressione a Vibo, stamane l'autopsia nell'obitorio dello Jazzolino
Sarà il medico legale Katiuscia Bisogni ad eseguire l'autopsia questa mattina nell'obitorio dell'ospedale Jazzolino sul corpo di Gaetano Rizzuti, l'imprenditore di 73 anni deceduto dopo una presunta aggressione. L'esame autoptico disposto dalla procura chiarirà una volta per tutte le cause della morte e le eventuali responsabilità in carico della persona indagata a piede libero con l'accusa di omicidio preterintenzionale. Si tratta di un uomo di 47 anni che si è presentato spontaneamente in Questura accompagnato dal suo legale, l'avvocato Filippo Pagano, per fornire agli investigatori, guidati dal dirigente della Squadra Mobile Giorgio Grasso, la propria versione dei fatti. Sarebbe infatti lui l'altro protagonista di questa storia e il presunto autore dell'aggressione avvenuta per vecchi dissapori acuiti nelle ore antecedenti alla tragedia per questioni di vicinato. La difesa - come scrive la Gazzetta del Sud - ha provveduto a nominare la dottoressa Patrizia Napoli quale consulente di parte delegata ad assistere all'autopsia.
La stessa cosa ha fatto la parte offesa, ovvero i due figli della vittima, rappresentati dall'avvocato Vincenzo Gennaro che hanno incarico quale proprio consulente il dottore Filippo Cugliari. I risultati dell'autopsia sono particolarmente attesi per chiarire gli ultimi dubbi sulle cause del decesso che – secondo i medici del Suem 118 – sarebbero da attribuire a un arresto cardiocircolatorio dovuto allo spavento per l'aggressione subito. Un'ipotesi suffragata anche da un particolare: sul corpo dell'ingegnere non sono stata riscontrate lesioni ma solo una escoriazione alla gamba, forse conseguenza della caduta a terra in seguito al malore sopraggiunto.
