La sezione ANPI “Teresa Talotta Gullace” di Polistena esprime grande soddisfazione per la revoca da parte del consiglio comunale di Polistena della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. La revoca è stata deliberata nella seduta del consiglio comunale di ieri 31 maggio 2024 a 100 anni dal conferimento della cittadinanza, alla vigilia del 2 giugno "Festa della Repubblica" e a pochi giorni dal centenario dell’uccisione di Giacomo Matteotti da parte degli squadristi fascisti che hanno avuto ordine di ucciderlo direttamente da Mussolini.

"La revoca della cittadinanza al duce - scrive l'Anpi - è l’azione giusta per fare memoria e per dare un segnale chiaro a chi ancora cerca di negare le responsabilità tragiche del capo fascista Benito Mussolini. Chi si è macchiato di crimini contro l’umanità non può avere spazio tra i nostri concittadini. Quasi tutti i consigli comunali d’Italia nel 1924 su indicazione del Ministero e della prefettura dell’epoca hanno conferito la cittadinanza onoraria a Mussolini, a 100 anni solo pochi comuni in Italia hanno revocato l’atto e Polistena è la prima o tra le prime a farlo in Calabria. Polistena è antifascista, lo è stata con i nostri concittadini che hanno partecipato alla guerra di Liberazione, altri hanno sacrificato la vita ed altri hanno subito la deportazione nei campi Tedeschi, e lo è ancora con gesti chiari che evidenziano per chi si parteggia allontanando tutti i segnali di rigurgiti e personaggi che sotto mentite spoglie vorrebbero che si ritornasse al passato più buio che il nostro paese ha vissuto. Oggi si è antifascisti perseguendo gli ideali di libertà e democrazia a difesa della Costituzione, contrastando quindi tutti gli ideali che limitano la libertà personale e di comunità".

L’ANPI continuerà più che mai a "combattere interpretazioni distorte e nostalgie della dittatura, a riaffermare l’attualità dell’ideale antifascista, ed invita Tutti i consigli comunali nell’ottantesimo della Liberazione che è in corso di ricorrenza a revocare la cittadinanza a Mussolini come gesto politico forte e chiaro a marcare la distanza con ideali già vietati dalla nostra Costituzione. Ringraziamo il sindaco, l’amministrazione comunale e tutti i consiglieri comunali che hanno votato a favore della delibera".