Scacco alle "cartiere" della ’ndrangheta: 16 condanne (NOMI)
Sentenza del rito abbreviato per il filone fiscale dell'inchiesta sulle nuove leve della cosca. Disposte anche dieci assoluzioni e cinque rinvii a giudizio per il dibattimento di aprile
Si è concluso davanti al Gup del Tribunale di Bologna, Domenico Truppa, un importante capitolo giudiziario legato alle infiltrazioni della criminalità organizzata di Cutro nel tessuto economico emiliano. Il procedimento, nato dalle indagini della Dda felsinea, ha fatto luce su un sistema di società "cartiere" utilizzate per l'emissione di fatture false, finalizzate all'evasione fiscale e riconducibili alla cellula settentrionale dei Grande Aracri.
L'inchiesta rappresenta una costola del blitz "Perseverance" del 2021, operazione che aveva colpito la nuova generazione della ’ndrina attiva tra le province di Reggio Emilia, Modena, Piacenza e Parma.
Il giudice ha inflitto pene detentive per sedici imputati:
- Jhonny Sacripanti: 2 anni e 6 mesi
Mirko Vittori: 2 anni e 2 mesi
Nicola Ferrari: 2 anni e 2 mesi
Elisa Anzalone: 1 anno, 4 mesi e 20 giorni
Gentian Bodlli: 1 anno, 4 mesi e 20 giorni
Gian Piero Gandino: 1 anno, 4 mesi e 20 giorni
Alex Buriani: 9 mesi
Francesco Demme: 9 mesi
Nicola Esposito: 9 mesi
Giuseppe Ferraro: 9 mesi
Antonio Gaetano: 9 mesi
Mario Giungo: 9 mesi
Cristiano Orlandi: 9 mesi
Rosanna Raimondi: 9 mesi
Antonino Mauceri: 8 mesi
Francesco Matteo Viscomi: 8 mesi
Per dieci persone il giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione:
- Fabrizio Monari
Marika Gozzi
Giorgio Griesi
Rocco Gualtieri
Sara Gualtieri
Antonio Le Rose
Afrim Qira
Marilena Sghedoni
Davide Mario Raffello Toso
Nicolò Tubiolo
Cinque indagati hanno invece scelto di affrontare il rito ordinario e saranno processati a partire dal prossimo 16 aprile presso il Tribunale di Reggio Emilia:
- Massimo Graziano
Meher Nasraoui
Andrea Rompianesi
Mohamed Zari
Angelo Zangara
