Il Tribunale di Palmi ha emesso la sentenza riguardo alle undici persone coinvolte nell'indagine "Nuove Leve," condotta nel marzo 2023 nella Piana di Gioia Tauro. Gli indagati sono stati ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di danneggiamento aggravato, detenzione abusiva di armi e munizioni, sia comuni che da guerra, nonché di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L'indagine è stata coordinata dalla Procura di Palmi e dalla Procura dei minori di Reggio Calabria. Questa inchiesta ha avuto origine dall'attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Palmi, a partire da novembre 2021 fino ad agosto 2022. La sua avviata è stata conseguente a un episodio di danneggiamento con colpi di arma da fuoco verificatosi presso l'abitazione di una donna.

Tra le pene più severe, spicca quella inflitta a Tommaso Oliveri, condannato a 5 anni e 10 mesi di reclusione. Oliveri è stato considerato un elemento centrale del gruppo e descritto come "una vera e propria giovane recluta della criminalità locale".

La vicenda è iniziata a fine ottobre 2021 quando i carabinieri di Seminara, a seguito di un’aggressione subita da un uomo di 59 anni e dai suoi figli minori, hanno denunciato alla Procura di Palmi un gruppo di ragazzi individuato soprattutto grazie alla collaborazione di una signora del posto, che era stata testimone della rissa avvenuta proprio sotto la sua abitazione, in grado di riconoscerne gli autori e di fornire i filmati della sua videosorveglianza e che, per questo, è stata oggetto di danneggiamenti da parte, secondo gli investigatori, di Tommaso Oliveri e Rocco Lombardo i quali avrebbero esploso numerosi colpi di pistola contro la sua abitazione. L’inchiesta ha consentito di individuare i due presunti responsabili del danneggiamento e di ricostruire il gruppo composto, per lo più, da soggetti tra i 19 e i 30 anni. Si tratta di giovani che, secondo gli inquirenti, potevano contare anche sull’appoggio di conoscenti e parenti di rilievo criminale. Grazie a messaggi, foto e video che gli indagati si scambiavano su Whatsapp, estrapolati dal cellullare di Oliveri, infatti, gli investigatori sono riusciti a scoprire che la baby gang avrebbe avuto disponibilità non solo di pistole e fucili ma anche di kalashnikov.

Le condanne
Tommaso Oliveri 5 anni e 10 mesi
Rocco Lombardo 5 anni e 5 mesi
Michele Lombardo 4 anni, due mesi e 20 giorni
Gabriele Lombardo 4 anni
Francesco Violi 3 anni, 10 mesi e un giorno
Elio Arcangelo Morfeo 3 anni, 8 mesi e 8 giorni
Giuseppe Oliveri 3 anni, 6 mesi e 13 giorni
Samuele Quaranta 3 anni e 2 mesi
Angelo Lombardo 2 anni
Giony Quaranta 2 anni e 2 mesi
Fidia Mesiano a un anno, 4 mesi e 20 giorni