‘Ndrangheta, clan sotto inchiesta. In 30 potrebbero finire a processo (NOMI)
Conclusa l’indagine con la formulazione delle richieste di rinvio a giudizio da parte della procura

Rischiano il processo con l’accusa di aver tentato di allargare le maglie degli interessi della Ndrangheta anche sulle rive del Po, almeno trenta persone. Questo almeno vorrebbero gli inquirenti che hanno formulato le richieste di rinvio a giudizio, riportate stamane dalla Gazzetta del Sud. Si tratta di Giuseppe Arabia(59 anni, di Cutro); Giuseppe Arabia (36, Cutro); Nicola Arabia (40, Cutro); Nicola Arabia (38, Cutro); Salvatore Arabia (32, Cirò Marina); Rosario Aracri (54, Cutro); Romualdo Caminiti (45, Messina); Lina Cerminara (34, Cirò Marina); Carmine Colacino (51, Cutro); Pasquale Copertino(63, Salerno); Ismaele Del Vecchio (44, Lecce); Teresa De Novara (60, Cutro); Renato De Simone (71, Napoli); il collaboratore di giustizia Giuseppe Giglio(58, Crotone); Annarita La Marra (48, Latina); Ramona Leonetti (37, Roma); Luigi Lerose (34, Cutro); Enzo Macario(51, Crotone); Giovanni Macario (39, Crotone); Maria Marino (52, Agrigento); Salvatore Messina (45, Reggio Emilia); Giuseppe Migale Ranieri (47, Cutro);Carmela Mosca (41, Reggio Emilia); Salvatore Paolini (47, Crotone), Salvatore Spagnolo (34, Cutro); Luca Spotti (48, Parma); Rosario Talarico (40, Isola Capo Rizzuto); Romolo Villirillo (47, Cutro); Antonio Vetere (69, Cutro); e Marcello Vetere (56, Cutro).
