Ci sono tutte le faide vibonesi a fare da contorno alle primarie del Partito democratico che si terranno domenica 3 marzo, dalle otto alle venti. Per votare bisognerà recarsi nella sede del Comune e versare un contributo di due euro. Vibo, la provincia che prima è stata la più bersaniana e poi tra le più renziane del paese si appresta ora a divenire zingarettiana. Queste almeno sono le aspettative. Ma non mancano le “anomalie”.

Con il governatore del Lazio si è schierato il presidente della Regione Mario Oliverio che, nella sua lista, denominata “Piazza Grande” schiera soltanto una vibonese, ovvero, Assunta Achille. Non ci sono uomini di Michele Mirabello che, invece, avrebbe collaborato all'altra lista messa pro Zingaretti, quella messa in piedi dall'ex deputato Brunello Censore. Nella formazione, denominata “Calabria con Zingaretti” figurano, infatti, nel collegio Vibo-Reggio, Antonino Schinella e Maria Canduci, oltre che Maria Chiara Mirabello, candidatura che lascia alquanto riflettere. Ci sono rappresentanze territoriali anche nella lista che sostiene la candidatura di Maurizio Martina che vede candidata, in seconda posizione, la dirigente scolastica Maria Salvia, alle spalle del reggino Massimo Canale. Nella stessa aggregazione da registrare anche l'impegno di Antonio Carchedi, vicesindaco di Filadelfia e consigliere provinciale che ha preso le distanze da tempo dall'area riconducibile a Francesco De Nisi ed è ora molto vicino al parlamentare Antonio Viscomi che in Calabria è, insieme ad Ernesto Magorno e Nicola Irto, tra i principali sostenitori di Maurizio Martina. A completare il quadro, un altro vibonese, nella lista schierata a sostegno di Roberto Giachetti. Si tratta di Bruno Papa, consigliere comunale di Brognaturo, centro alle porte di Serra San Bruno. La partita del tre marzo, verosimilmente, sarà la cartina di tornasole dell'assetto territoriale del Pd.