E’ stato il cortile della scuola Don Mottola di Tropea ad ospitare il ventesimo "Giardino della Memoria". Attività realizzata grazie ai proventi del libro Storie da ricordare-Grandi imprese e solidarietà ai tempi del Coronavirus, frutto del progetto di Associazione Valentia mirato a raccogliere le testimonianze di piccoli e grandi imprenditori, del panorama politico, economico e sociale nazionale. Ieri pomeriggio la piantumazione di 3 alberi d'olivo per ricordare chi non ce l'ha fatta, ed ha perso la battaglia con il Covid-19.

All'evento, oltre ad alcuni studenti, che hanno inserito personalmente all'interno dell'area le piante, hanno partecipato il Sindaco Giovanni Macrì ed il vicesindaco in rappresentanza dell'amministrazione comunale di Tropea, il coordinamento delle Consulte Provinciali Studentesche della Calabria con la Responsabile regionale delle CC.PP.SS. Franca Falduto, il dirigente scolastico dell'IC Don Mottola di Tropea, Francesco Fiumara ed il Presidente dell'Associazione Valentia Anthony Lo Bianco, effettuando la ventesima piantumazione, per ricordare chi non ce l'ha fatta, ed ha perso la battaglia da Covid-19.

"Siamo qui riuniti - ha dichiarato il dirigente scolastico Fiumara - sobriamente e nel rigoroso rispetto delle misure anticontagio per una testimonianza di speranza. Il vettore di questa speranza sono i nostri bambini della scuola Primaria "Papa Giovanni Paolo II" e i nostri ragazzi della scuola secondaria "Toraldo" dell'Istituto Comprensivo "Don Francesco Mottola" di Tropea, un istituto che stringe in forte unità anche le comunità di Drapia, Parghelia, Zambrone."

"Ringrazio tutte le famiglie presenti, il Dirigente Scolastico e la dottoressa Falduto. Grazie all'associazione Valentia per la stupenda iniziativa ha sottolineato, invece, il sindaco Macrì - che sta mettendo in atto in tutto il territorio nazionale. Il ricordo delle vittime di Covid19 rappresenta un momento di commemorazione importante per le comunità nel segno del ricordo e della memoria di chi, purtroppo, non è riuscito a vincere la battaglia contro questo nemico. Oggi piantiamo degli alberi, che sono simbolici per creare un luogo che permetta di non dimenticare quello che è accaduto in questo periodo di pandemia. Queste iniziative, inoltre, servono da monito per tutti, affinché non si sottovaluti la diffusione del virus e le conseguenze a cui può portare. Piantare giovani alberi è un atto d'amore verso il nostro territorio, e mai come adesso rappresenta un forte segnale di speranza e di fiducia nel futuro".