La Calabria tornerà al voto in autunno. A ufficializzarlo è lo stesso presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che in un’intervista al Corriere della Sera ha dichiarato: «Formalizzerò le dimissioni in accordo con il resto della coalizione tra lunedì e martedì per votare in ottobre».

Una scelta che segue l’annuncio esplosivo contenuto nel video diffuso nei giorni scorsi, che ha segnato uno scossone politico significativo nel panorama calabrese: la volontà di abbandonare anticipatamente l’incarico per ripresentarsi alle urne e cercare un secondo mandato con una legittimazione più forte.
«Per raddoppiare, non per farmi logorare», ha spiegato Occhiuto.

Una decisione calcolata

Occhiuto ha chiarito che la decisione di dimettersi non è frutto di una crisi interna o di difficoltà contingenti, ma di una strategia politica precisa. Vuole evitare di restare ostaggio dei compromessi o delle lentezze istituzionali, rilanciando la sua azione di governo con un nuovo mandato elettorale, rafforzato dal consenso popolare.

Le dimissioni saranno formalizzate all’inizio della prossima settimana, dunque, aprendo così ufficialmente la finestra elettorale autunnale. Secondo le previsioni, le nuove elezioni regionali si terranno nel mese di ottobre, con una data che verrà fissata nei prossimi giorni.

L’effetto sulle dinamiche politiche

L’annuncio ha già innescato un effetto domino sulla scena politica calabrese: partiti e alleati si stanno riorganizzando in vista della chiamata alle urne. Da una parte, il centrodestra si prepara a sostenere nuovamente la candidatura di Occhiuto, mentre nel centrosinistra si aprono riflessioni su alleanze, nomi e strategie alternative.