Il Comune di Vibo Valentia ha deciso di aderire ad un accordo di cooperazione con l'ambasciatore del Regno del Marocco, considerate le "proficue relazioni di collaborazione stabilite tra l'Ambasciata in Italia e il Comune di Vibo Valentia" che confermano "il continuo rafforzamento dei legami storici, sociali e culturali con il regno del Marocco". La decisione è stata presa con una delibera di Giunta del 29 settembre. Dell'accordo non si sa molto, essendo citato ma non pubblicato nell'apposito albo pretorio dell'Ente, ma non comporterà una spesa per il bilancio comunale.

Cooperazione economica tra Vibo e il Marocco. L'Ambasciata e il Comune si sono impegnati, si legge nella delibera della Giunta Limardo, "a promuovere la cooperazione economica e lo scambio commerciale attraverso l'organizzazione di missioni economiche volte a creare opportunità di investimento in entrambi i territori". E, inoltre, l'Amministrazione intende sostenere "l'iniziativa marocchina per la negoziazione di uno statuto di autonomia per la regione del Sahara", qualificata dall'Onu come "seria e credibile".

La comunità marocchina nel Vibonese. Decisione presa per due ordini di ragioni. Da un lato, infatti, l'Amministrazione "reputa altamente positiva l'evoluzione in Marocco, sotto Re Mohammed VI, nel consolidamento della democrazia, dei diritti umani" e in generale del progresso economico, culturale e sociale. In secondo luogo, poi, la presenza sul territorio vibonese di una comunità marocchina che "partecipa in modo attivo allo sviluppo economico regionale e locale" viene presentata come "un modello di integrazione e di intesa". È la stessa Ambasciata, si legge nel provvedimento, a ritenere che "la dinamica culturale e sociale del Comune di Vibo sia altamente apprezzata da parte delle autorità marocchine", e questo la predispone - conseguentemente - ad essere "un modello per la cooperazione e il partenariato con le regioni ed enti locali del Marocco".