Il drappo gigante a scacchi gli era stato donato dall'Inter club di Solesino, come riferisce Il Gazzettino, e, anche se appeso sul lato opposto alle bandiere istituzionali, violerebbe la regola che vieta di esporre sugli edifici pubblici "vessilli privati o di parte". L'opposizione, con la lista civica di centrosinistra Solesino Progresso, lista civica di centrosinistra, ha deciso di cavalcare quella che poteva essere derubricata a semplice goliardia sportiva. "Non so se siamo davanti a un vilipendio, ma sicuramente alla mancanza di rispetto di un luogo istituzionale qual è il municipio, del buon gusto e della decenza", ha lamentato il consigliere comunale Andrea Garavello.
"La casa del Comune è la casa di tutti, ma per l'ennesima volta Bentani scambia la 'cosa pubblica' per 'cosa propria'", ha aggiunto. "Se questi sono gli unici argomenti rimasti alle minoranze per attaccarmi", la replica del sindaco, "vuol dire che è gente arrivata alla frutta. E in ogni caso pure don Marino ha esposto una bandiera della Juve. Eppure anche la chiesa sarebbe la casa di tutti". La giunta, comunque, non si è spaccata: "Tutti i componenti sono interisti, forse solo uno è milanista, ma non lo dichiara pubblicamente", ha assicura Bentani. Lo juventino Don Marino, pero', ha avvertito: "Se il sindaco non la leva, la farò ammainare io. Ora aspetto la Juve in finale di Coppa Italia. Se vince, suonerò le campane a festa". E se perde "le suonerò a morto", ha aggiunto (Agi).