Fedi sostituite con anelli di metallo, truffa meschina in Calabria
Un nuovo episodio di truffa agli anziani ha recentemente colpito la comunità di Rossano. La vittima, una signora di 70 anni, è stata avvicinata da due persone di nazionalità straniera a bordo di un'auto grigia, che hanno messo in atto un ingegnoso ma miserabile stratagemma.
La vicenda, raccontata dalla Gazzetta del Sud, si è svolta senza i soliti finti carabinieri o richieste di denaro per liberare un familiare arrestato. Stavolta, i truffatori hanno scelto un approccio ancora più subdolo e insidioso, che ha sfruttato l'affetto e i ricordi di una vita. I due individui hanno chiesto alla signora se conoscesse una oreficeria nelle vicinanze, desiderando acquistare un anello. Notando che la donna indossava due fedi nuziali, le hanno chiesto il motivo di questa particolarità.
La signora ha spiegato, seguendo una tradizione comune nella sua terra, che una delle fedi era la sua e l'altra apparteneva al marito deceduto, entrambe con incisioni di nome e data del matrimonio. I truffatori hanno lodato i monili, chiedendo poi di poterli vedere da vicino. In buona fede e colta di sorpresa, la donna si è sfilata le fedi e le ha consegnate ai due sconosciuti, che le hanno poi restituito degli anelli apparentemente identici. I due hanno anche chiesto alla signora di scrivere il nome della località su un foglio di carta, sostenendo di non essere del posto.
Tornata a casa, la donna ha scoperto l'amara verità: le fedi restituitele non erano le sue, bensì due falsi anelli in metallo senza le preziose incisioni. La truffa è stata smascherata grazie alla nuora della signora, che, insospettita dal racconto della suocera, ha esaminato le fedi scoprendo il raggiro.
