E' il primario di Radiologia dell'ospedale di Vibo Valentia, Francesco Loria, ad intervenire sulla vicenda della dottoressa aggredita nel suo reparto da un'operatrice socio-sanitaria proveniente da un'altra sezione. E lo fa sulle pagine della "Gazzetta del Sud".

Il responsabile del reparto si schiera con la dottoressa: "Sono state intraprese tutte le iniziative nelle sedi competenti per tutelare la sua dignità professionale e morale. Lo sgradevole episodio - aggiunge - è stato innescato dalla richiesta indiretta della paziente di modificare il referto medico che, secondo la stessa, non era stato correttamente eseguito. Ledendo così pubblicamente la dignità professionale e morale della dottoressa, oltre a configurarsi quale reato di di falso in atto pubblico".

E ancora: "Dietro il referto medico non c'è alcuno presunto errore, ma riguarda una patologia nota, già diagnosticata correttamente nel settembre del 2023, con annessi successivi controlli". Il referto, insomma, "è stato formulato in base al quesito clinico contenuto nell'impegnativa, come le vigenti normative chiaramente prevedono". In altre parole, la dottoressa aggredita non ha inteso "sottomettersi a richieste illecite/indebite o non conformi alla deontologia medica".