La quiete della notte a Torano Castello, nel Cosentino, è stata spezzata, poco dopo l’una, da un rogo che ha ridotto in un ammasso di lamiere contorte un escavatore parcheggiato all'interno di un cantiere in via dei Mille. L’episodio, su cui ora indagano i Carabinieri della Compagnia di Cosenza, presenta i tratti tipici di un atto intimidatorio mirato ai danni di una locale impresa di costruzioni.

Non appena lanciato l'allarme, sul posto sono confluite le pattuglie dell'Arma e una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Rende. Nonostante la celerità dell'intervento, per il mezzo da cantiere — un escavatore Daewoo 160Q privo di targa — non c’è stato nulla da fare: quando i soccorritori hanno raggiunto l’area, le fiamme avevano già compromesso irrimediabilmente la struttura del macchinario, divorandone la cabina e le componenti meccaniche.

Gli investigatori hanno lavorato per ore tra le carcasse fumanti del mezzo alla ricerca di elementi utili a determinare la natura del sinistro. Sebbene non siano stati rinvenuti nell'immediato inneschi o contenitori sospetti, la dinamica dell'incendio e la posizione del mezzo all'interno di un'area isolata lasciano pochi dubbi agli inquirenti: la pista del dolo appare al momento la più accreditata.

Il proprietario della ditta, subito avvertito dell'accaduto, è stato sentito dalle forze dell'ordine per ricostruire eventuali recenti diverbi o minacce ricevute. La distruzione di un mezzo da lavoro rappresenta, in questo territorio, un segnale inquietante che richiama il fenomeno delle intimidazioni ai cantieri, una piaga che le forze dell'ordine monitorano con estrema attenzione per evitare il ripetersi di azioni criminali ai danni degli imprenditori locali.

Le indagini proseguono ora con l'acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona di Torano Castello, nella speranza di individuare soggetti o mezzi sospetti transitati in via dei Mille durante le ore del rogo.