Se Sparta piange Atene certo non sorride. La maggioranza è dilaniata, ma anche nell'opposizione ci sono almeno due correnti di pensiero. E al comunicato dei sette consiglieri del Pd, guidati dal capogruppo Giovanni Russo, sulla crisi politica al Comune di Vibo, segue quello dei rimanenti quattro, capeggiati dall'ex candidato a sindaco Antonio Lo Schiavo. "In relazione al susseguirsi di comunicati stampa relativi alla situazione amministrativa cittadina -scrivono Antonio Lo Schiavo, Maria Fiorillo, Rosario Tomaino e Loredana Pilegi - è necessario precisare brevemente la nostra posizione. Riteniamo ormai necessario che il Sindaco della città di Vibo verifichi, come tra l'altro già anticipato dal segretario cittadino del pd, l'esistenza di una maggioranza a sostegno del suo programma amministrativo per come presentato agli elettori. Questa verifica va rapidamente effettuata non sui giornali, ma nella sede competente che è solo il Consiglio Comunale. Difronte ai problemi della città intendiamo quindi prendere le distanze dal dibattito che si sta alimentando sulla stampa , espressione della solita politica sempre più autoreferenziale e distante dalla vita reale dei cittadini".

Frecciata al Pd. "Riteniamo altresì giusto precisare che il compito dell'opposizione non è quello di prendere posizione nelle dinamiche interne ai gruppi di maggioranza, come purtroppo sembra evincersi in alcuni comunicati stampa, ne lasciarsi andare ad interpretazioni sulle intenzioni di chi esprime disagio politico nella stessa, ma di chiedere invece al Sindaco, il solo a cui spetta il compito , di dimostrare di avere la forza politica e i numeri necessari per potere continuare, nella sua amministrazione evitando quello che per noi è il rischio maggiore per i prossimi mesi, e cioè una lunga agonia e paralisi dell'azione amministrativa".

Cambio di passo. "Dal nostro canto verificheremo l'evolversi della situazione in consiglio comunale, dove se continuerà la consiliatura, chiederemo un cambio di passo nella discussione e continueremo a portare le nostre idee e proposte, su cui, come già avvenuto in passato, chiederemo la convergenza di tutti i consiglieri".