Dirigenti in pensione, banche da pagare, lavoratori senza stipendio e un ente allo sfascio: situazione sempre più esplosiva a palazzo Bitonto. 

di GIUSEPPE BAGLIVO

Resta senza dirigenti la Provincia di Vibo Valentia, continua a non pagare mutui e rate agli istituti di credito ed intima infine al tesoriere - con una delibera firmata dal vicepresidente Pasquale Fera - a non accantonare somme libere e disponibili sul conto della Provincia in vista della prossima scadenza dei mutui a suo tempo contratti con la Bnl, la Cassa Depositi e Prestiti e l'Istituto per il Credito Sportivo. Priorità, dunque, agli stipendi arretrati dei dipendenti dell'ente che reclamano il pagamento di quattro mensilità arretrate che diverranno cinque entro le festività natalizie, più la tredicesima. La priorità è stata giustificata dalla delibera del vicepresidente dell'ente, Pasquale Fera, sia con il fatto che i crediti da lavoro dipendente hanno natura di crediti privilegiati rispetto agli altri, sia con il fatto che vi sarebbero problemi di ordine pubblico, "certificati" dal prefetto, a causa di paventate nuove eclatanti manifestazioni di protesta da parte dei lavoratori dell'ente nel caso in cui non si arrivasse in tempi brevi allo sblocco del pagamento degli stipendi arretrati.

La delibera.  Con tale delibera è stato così invitato il tesoriere dell'ente a voler procedere al pagamento della mensilità di luglio al personale dipendente della Provincia, mensilità "per la quale esistono già i titoli di pagamento". Tale deliberazione verrà quindi presentata al Consiglio provinciale nella prossima seduta.

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Provincia senza dirigenti e Istituti di credito non pagati. Con il pensionamento del dirigente Antonio Vinci, l'ente resta senza dirigenti se si esclude il segretario generale della Provincia, Cesare Pelaia, l'unico rimasto. Gli altri sono stati trasferiti alla Regione, altri ancora hanno preceduto Vinci nel pensionamento. La Provincia paga così lo "scotto" di anni ed anni di cattiva amministrazione da parte della politica, quella stessa politica che non si è mai assunta le proprie responsabilità per aver trasformato l'ente in un "carrozzone" dove trasparenza ed efficienza sono rimaste solo un lontano miraggio. Fra dirigenti indagati, vertici politici "spreconi" delle risorse pubbliche - quando non finiti sotto la "lente d'ingrandimento" della magistratura ordinaria e contabile - la Provincia di Vibo ha rappresentato negli anni il luogo ideale dove sistemare parenti ed amici con concorsi-farsa, a scapito dei tanti lavoratori onesti - che pur ci sono - che nell'ente si sono trovati a dover "convivere" con chi troppa voglia di lavorare non ha mai avuto.

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A tutto ciò ora si aggiungono gli Istituti di credito che rigettano ulteriori dilazioni della Provincia sul pagamento di rate e mutui e rimarcano giustamente il proprio diritto ad essere pagati alla scadenza stabilita. Ma per parte della politica vibonese - la stessa che ha portato alla "bancarotta" la Provincia di Vibo - è tutta colpa del commissario Mario Ciclosi che ha dichiarato lo stato di dissesto finanziario dell'ente ed ha avuto l'ulteriore "colpa" di pretendere trasparenza e di trasmettere alla magistratura atti e documenti che hanno poi fatto finire sotto indagine dirigenti, politici ed "amici degli amici"...