Sanità a Serra, Damiani all’attacco di Barillari: «Si sveglia solo ora? È sindaco da cinque anni»
Bocciata la gestione del primo cittadino sull'emergenza anestesisti all'ospedale: «Basta ammiccamenti ai manager e proteste di facciata»
La campagna elettorale entra nel vivo e, a Serra San Bruno, il tema della sanità diventa terreno di scontro frontale. Il candidato a sindaco Vincenzo Damiani affonda il colpo contro l’amministrazione uscente, definendo "stupefacenti" le recenti rimostranze del sindaco Barillari sulla carenza di personale presso l’ospedale cittadino.
Al centro della polemica c'è la richiesta, avanzata dal primo cittadino, di un nuovo anestesista per il presidio serrese. Una mossa che Damiani bolla come strumentale: «Una richiesta legittima – afferma il candidato – ma che solleva una domanda inevitabile: dove era Barillari in tutti questi anni? Perché questa urgenza emerge con tale veemenza solo oggi, in piena campagna elettorale?».
Damiani punta il dito sulla presunta mancanza di programmazione, citando il caso del dottor Miceli, attuale unico anestesista in servizio prossimo alla pensione: «Possibile che il sindaco lo scopra solo ora? Oggi prova a vestire i panni del passante indignato, recriminando servizi per i quali avrebbe dovuto battersi con determinazione durante tutto il suo mandato».
Per lo sfidante di Barillari, il tempo delle scuse è scaduto. Damiani invita il sindaco a non cercare alibi nelle precedenti gestioni: «Oltre cinque anni di amministrazione non sono pochi per mostrare almeno una parvenza di cambiamento che, nei fatti, non esiste. Smetta di raccontare una realtà distorta e adotti un approccio finalmente serio e responsabile».
Il giudizio di Damiani sull’operato politico di Barillari rispetto all'ospedale è netto e senza sconti, definito come un bilancio «equivoco», caratterizzato da «ammiccamenti ai manager e proteste di facciata», lontano da una difesa coerente del territorio.
In chiusura, Damiani delinea la sua strategia per il rilancio del presidio ospedaliero: un confronto trasparente e costante con il commissario alla sanità, Roberto Occhiuto e un'alleanza vera con i comitati cittadini, definiti gli unici ad aver tenuto realmente accesa la battaglia per il diritto alla salute. «Serve un dialogo leale – conclude Damiani – per affermare con forza una difesa autentica della nostra sanità».
