Ragazzina uccisa da un infarto in spiaggia (NOME)
Una tragedia ha colpito la comunità di Clusone (Bergamo) e ha scosso l’Italia intera. Matilde Valeri, 14 anni, è stata colpita da un infarto mentre si trovava in vacanza con i genitori a Duna Verde, località balneare in provincia di Venezia. Il malore è avvenuto lunedì pomeriggio, sotto gli occhi increduli dei genitori e dei bagnanti presenti. La giovane si è accasciata improvvisamente, dopo aver accusato nei giorni precedenti alcuni disturbi che sembravano passeggeri.
Trasportata d’urgenza all’ospedale di Treviso, Matilde è stata ricoverata in condizioni gravissime. Dopo tre encefalogrammi che hanno confermato l’assenza di attività cerebrale, i genitori hanno compiuto un gesto di profonda generosità: hanno autorizzato l’espianto degli organi della figlia, affinché la sua morte possa dare speranza ad altri.
La notizia ha suscitato commozione e dolore, ma anche indignazione. Sui social, alcuni utenti hanno diffuso insinuazioni no vax, accusando la famiglia per la scelta della donazione. “Gli organi donati sono pieni di proteine spike”, ha scritto un utente, seguito da commenti che parlano di “altri decessi causati”. Una deriva vergognosa che ha colpito una famiglia già devastata dal dolore.
Matilde era una ragazza solare, amata dai compagni di scuola e dalla sua squadra di pallavolo. Avrebbe compiuto 15 anni a settembre e frequentava l’istituto tecnico Ivan Piana di Lovere. La sua comunità si è stretta attorno ai genitori, Achille e Carmen, in un abbraccio collettivo che respinge con forza ogni forma di odio e disinformazione.
