Nel pomeriggio confronto "a porte chiuse" nella sede dello Slai Cobas per capire come portare avanti le rivendicazioni degli operai ancora in attesa di assunzione. 

Il nodo-assunzioni è ancora tutto da sciogliere. La gestione della raccolta-rifiuti a Vibo Valentia continua ad alimentare tensioni e polemiche. Le promesse fatte agli operai sono rimaste al momento tali. Dei 72 dipendenti previsti dall'accordo prefettizio dell'agosto 2014,  l'Ased, l'azienda che ha sostituito la ProgettAmbiente, ne ha assunti solo 55. Gli altri sono in attesa di ricominciare a lavorare, in una situazione precaria e di sempre maggiore indigenza.

I costi. Eppure, l'esborso di palazzo "Luigi Razza" è rimasto pressoché identico al passato. La cifra si aggira intorno ai 181.350 euro proiettata su 208 giornate lavorative si raggiungerà nel complesso quota 1.450.000 euro. L'aumento dei costi sarebbe dovuto in proporzione ai maggiori servizi espletati dall'Ased.

Muro contro muro. Ma a queste condizioni, il sindacato ha fatto intendere che la trattativa proseguirà in maniera serrata. Nel tardo pomeriggio odierno, nella sede dello Slai Cobas si sarebbe tenuto un confronto riservato per capire meglio come muoversi per tutelare i dipendenti ed evitare che si verifichino nuovamente le emergenze e le situazioni incresciose dei mesi scorsi.  Le determinazioni verranno trasmesse al Comune e all'impresa. Prima di far sprofondare nuovamente la città sotto montagne di spazzatura si tenterà la via della mediazione. Ma non è detto che la trattativa si concluda positivamente.