"LEFAVOLEDITERESA", un percorso educativo alla scoperta di un mondo fantastico
“Amo la letteratura in genere, soprattutto la letteratura per l’infanzia, e sono convinta che la fiaba o favola non siano anacronistiche, ma anzi il loro genere narrativo è ancora una necessità nella formazione del pensiero del fanciullo che ha bisogno di un punto di vista della realtà che sia semplice, facilmente comprensibile e utilizzabile e in cui si abbiano delle certezze che non vengano continuamente messe in discussione. Credo poi nel valore interculturale della fabulistica e alla possibilità di dar vita a percorsi di integrazione che facciano della scuola e non solo, il luogo per eccellenza del confronto e della crescita insieme, in cui le culture si conoscono e si accettano arricchendosi reciprocamente. La fiaba porta sempre con sé un messaggio importante per sviluppare la creatività e la fantasia, per affrontare le paure, per stabilire legami sociali e per identificarsi con personaggi fiabeschi che aiutano a crescere. Il laboratorio delle fiabe interessa tutti: bambini, genitori, insegnanti, educatori, operatori che vogliono imparare a utilizzare il racconto per fornire ai più piccoli, gli strumenti utili a superare i conflitti e le paure cui andranno incontro crescendo. Le favole, i racconti, la narrazione ci aiuteranno a guardare dentro di noi... sempre. È necessario insegnare ad ogni bambino a non aver paura di cercare "dentro" di sé: la bellezza, la luce, l'energia ma anche i vuoti, il buio e le ombre. È dentro di noi che si crea l'equilibrio, è lì che troviamo risorse e risposte. È dentro di noi che troviamo la strada, la via, il sentiero speciale per trasformare il dolore, la sofferenza, la tristezza, la paura, il dubbio. Trasformare: è una parola “chiave”. È un approccio fondamentale che andrebbe trasmesso ai bambini. Trasformare attraverso l'arte, la creatività, il dialogo, la bellezza: valori antichi e sempre nuovi. Per fare questo si ha bisogno della compagnia di adulti competenti e sensibili, disposti all'ascolto più profondo. È necessario rovesciare la logica del "tutto e subito", così malsana e fagocitante, dove il tempo corre, e il bambino diviene solo consumatore di "cose", di beni materiali, di attività frenetiche che non lasciano spazio all'attesa, alla riflessione, alla meraviglia, allo stupore. Insegniamo ai bambini a guardarsi dentro, attraverso il gioco e la creatività. Mettiamoli in contatto con le emozioni. Ciò li renderà più sereni, liberi, equilibrati, autonomi”.
Questo è il pensiero consapevole e maturo, poiché ricco di esperienza, della docente e scrittrice Teresa Averta, in relazione alla sua attività letteraria dedicata ai più piccoli. L’autrice vibonese, ultimamente, cavalca mondi incantati con la fantasia e trasporta con gioia in luoghi diversi vicini e lontani, le sue favole che diventano Lettura Espressiva, cioè una finestra su un mondo d’immagini, colori e storie per i piccoli lettori ma anche per quelli grandi che la seguono tramite i social web. Alla partecipazione di un laboratorio di favole e fiabe, non si pongono limiti alla fantasia, né all’età: dai sei ai novantasei anni, il pubblico che ama le fiabe è quanto mai eterogeneo per età e provenienza. Ed è proprio in questo contesto fantastico de “LEFAVOLEDITERESA” che ci s’incontra per vivere e condividere un’avventura ricca di sorprese e sorrisi, gioia e divertimento.
Teresa Averta, autrice di narrativa e poesia, ma anche di letteratura per l’infanzia, che al momento vanta di una collana di venti fiabe e favole a scopo educativo, oltre a romanzi, saggi e antologie poetiche, ha intrapreso, piacevolmente, un percorso d’intrattenimento legato al progetto letterario: “TI REGALO UNA FIABA”, che prevede varie fasi: la lettura animata di un suo libro, l’ascolto, l’attenzione ma anche la partecipazione attiva da parte degli spettatori che, attraverso una coinvolgente interazione, possono immedesimarsi nei personaggi delle storie che si sceglierà di raccontare, e “dulcis in fundo” la realizzazione concreta di una piccola opera creativa, legata al tema del racconto del libro presentato. È così che si assiste a una specie di “opera in fieri”, carica di sorprese e di emozioni, un’occasione unica e importante, per imparare a conoscersi, a sentirsi, scoprendo il segreto per comunicare anche con gli altri, senza timori, senza barriere, con spontaneità e naturalezza.
Un’iniziativa all’insegna della solidarietà, quella più vera e immediata perché è dedicata a tutti i bambini. L’opportunità è maggiormente offerta ai bambini e ragazzi diversamente abili e alle loro famiglie, in un contesto in cui poter vivere esperienze piacevoli durante il tempo libero, un tempo, essendo fuori dal contesto scolastico o domestico, spesso tralasciato. Perciò questo progetto vuole essere un modo per dare una risposta alla mancanza di accessibilità alle letture ad alta voce e vuole promuovere l’accessibilità come fondamento della civiltà e della cittadinanza.
La volontà di portare questo progetto in luoghi pubblici e di coinvolgere individui svantaggiati e non, risponde anche al desiderio di fare di questo momento un tempo prezioso di incontro, di socializzazione, di coesione della comunità agendo anche come opera di inclusione culturale e di integrazione.
Il progetto prevede un laboratorio di lettura facilitato seguendo la metodologia della "Philosophy for children". L’attività si svolge a partire da un testo-pretesto, che in questo caso sarà una favola tratta dal libro dell’autrice. La lettura è definita "pretesto" dal momento che si presta da stimolo per suscitare domande, pensieri e riflessioni da condividere. Il piano di discussione non è quindi preventivato e prevedibile, ma verrà definito dalla curiosità e dalle sollecitazioni dei bambini e delle bambine. L'obiettivo è quello di creare con i presenti una piccola «comunità di ricerca», in un tempo e uno spazio circolare di confronto e dialogo, un “carpe beatam diem” ossia un attimo felice, che possa aprire mente, anima e cuore di tutti.
Il fine principale che la scrittrice Teresa Averta intende raggiungere attraverso una serie di iniziative letterarie e culturali accompagnate da attività ludico-creative, è quello di animare, sostenere e accompagnare la crescita integrale dei nostri bambini e ragazzi della provincia vibonese e non solo, in un percorso di progressiva autonomia umana, morale e sociale, di insegnare loro a stare bene con gli altri (socializzazione), a rispettare le regole appartenenti al contesto ambientale nel quale si vive e a condividere in modo attivo e curioso ogni momento di crescita della loro vita.
Il progetto dedicato alla narrazione per l’infanzia, in questo caso il racconto di una storia scritta dall’Averta o storie appartenenti ad autori del mondo letterario dei classici, non è altro che un mezzo di carattere ludico-creativo, ma con impliciti fini pedagogici, attraverso i quali proporre e far interiorizzare ai piccoli, esperienze importanti e anche attraverso la conoscenza di nuovi amici che aiuteranno i nostri bambini a diventare grandi.
Pertanto, vivendo in un ambiente rassicurante e sereno, il bambino riuscirà a rapportarsi correttamente con i coetanei e con gli adulti; ed è in quest’ambiente che Teresa Averta, come docente ed educatrice, poeta e scrittrice, con gradualità e semplicità, desidera avvicinare alla realtà di valori sociali, etici e cristiani perché no, i bambini e ragazzi calabresi, i futuri giovani italiani, convinti che la favola: strumento altamente educativo, concorra in modo insostituibile alla loro formazione umana.
I racconti, le fiabe e favole, le attività di scrittura creativa che verranno proposte, saranno accompagnate da un’atmosfera incantata. In questo meraviglioso contesto verrà in aiuto la musica, il suono per creare suggestioni di luoghi lontani, di sole che splende, di neve che cade, uccelli che volano, cavalli che scalpitano, il disegno attraverso l’illustrazione di monti incantati, giardini fioriti, linguaggi sonori e altro ancora... tutte situazioni, dove le fiabe accuratamente estratte dalla collana “LEFAVOLEDITERESA” dell’autrice vibonese Teresa Averta, sapranno emozionare e far sognare piccoli e grandi lettori.
Questo interessante progetto dell’Averta già iniziato nel 2019, (sospeso a causa della pandemia) e poi ripreso a maggio 2022 e rinnovato per tutto il periodo natalizio 2022, è il risultato di una felice e proficua collaborazione tra diversi soggetti del mondo associazionistico, ecclesiastico, delle istituzioni di vari comuni calabresi, e rappresenta un esempio positivo di come sia possibile realizzare progetti di grande valore educativo, sociale, interculturale, che coinvolgano bambini e famiglie della variegata e complessa realtà multiculturale di Vibo Valentia e dell’intera Calabria.
