Italia del Meridione si radica a Vibo: nominato il nuovo segretario provinciale (NOME)
Il segretario regionale annuncia i vertici. Orlandino Greco: «Puntiamo su competenze e partecipazione per dare voce alle comunità»
Italia del Meridione (IdM) accelera nel suo processo di strutturazione interna, segnando un nuovo capitolo nel percorso di consolidamento organizzativo in Calabria. Sotto la guida del segretario regionale Emilio De Bartolo, il movimento ha ufficializzato la nomina di tre nuovi segretari provinciali per le aree di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone, con l’obiettivo di presidiare in modo capillare i territori strategici della regione.
Le scelte dei nuovi dirigenti riflettono una strategia che mira a coniugare esperienza amministrativa e radicamento locale. A Reggio Calabria la guida è stata affidata a Carmelo Arfuso, già sindaco di Seminara e figura con una solida esperienza politica nel reggino. A Vibo Valentia il nuovo segretario è Mino De Pinto, profilo già noto nel panorama politico regionale e reduce da un percorso elettorale nel centrodestra e, per ultimo, nella Lega, che lavorerà in sinergia con i dirigenti locali, tra cui il responsabile sanità Franco Arena. A Crotone il coordinamento passa all'avvocato cassazionista Franco Poerio, consigliere comunale di lungo corso a San Nicola dell’Alto, che opererà in stretta collaborazione con il presidente del partito Nicodemo Filippelli.
Con queste nomine, che si aggiungono a quelle di Salvatore Accordino (Catanzaro) e Annalisa Alfano (Cosenza), IdM chiude la stagione del tesseramento per dare il via alla riorganizzazione degli organismi direttivi. «Entriamo nella fase più delicata – ha spiegato De Bartolo – dove i segretari provinciali saranno chiamati a selezionare i riferimenti cittadini attraverso una fase congressuale che rimetta al centro il territorio».
Il rafforzamento della struttura è stato salutato con entusiasmo dal leader del movimento, Orlandino Greco, il quale ha ribadito come la crescita di Italia del Meridione passi necessariamente per una presenza fisica e costante tra i cittadini. L'obiettivo dichiarato è quello di costruire una classe dirigente capace di interpretare i bisogni reali delle comunità, trasformando il radicamento locale in una reale capacità di incidenza politica a livello regionale e nazionale.
