E' una cucciola di pochi mesi il cane che è stato ucciso e legato alla maniglia di un negozio a due passi dal centro di Vibo, in piazza Spogliatore, alle spalle di corso Vittorio Emanuele.

Cucciola torturata. Secondo i primi rilievi dell'Asp veterinaria l'animale, senza microchip, è stato torturato fino al giungere della morte. Massacrata di botte fino a procurarle fratture al cranio, alle zampe e in altre parti del corpo. Un gesto inqualificabile e di inaudita violenza aggravato da quella che sembra a tutti gli effetti un macabro messaggio intimidatorio indirizzato al proprietario del negozio di outlet dove le cucciola è stata appesa.




Le indagini. Scattato subito l’allarme sono intervenuti i carabinieri che hanno allertato anche il veterinario di turno dell’Asp, il quale ha provveduto a rimuovere l’animale dopo i rilievi effettuati dagli investigatori. Al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini riprese da alcune telecamere presenti nella zona. Al momento sulle indagini vige il più stretto riserbo non si esclude che si sia trattato di un macabro messaggio intimidatorio agli imprenditori né che si sia trattato di un atto di crudeltà.

La denuncia degli animalisti. Intanto arriva la dura presa di posizione degli Animalisti Italiani onlus che hanno preannunciato una denuncia contro l'ennesimo, efferato crimine a danno degli "amici a quattro zampe". "Le autorità - dichiara il vice presidente Riccardo Manca - devono punire con estrema severità la feroce violenza nei confronti di un essere innocente. Da parte nostra c'è piena disponibilità a collaborare con le forze dell'ordine, a cui esprimiamo la nostra piena fiducia, certi che le loro le indagini porteranno all'individuazione del responsabile".