Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un calabrese affetto da distrofia muscolare e dotato di un ventilatore polmonare, che racconta il disagio vissuto in viaggio per le cure (*)

di FRANCESCO CONTARTESE*

francesco contartese"Sono un ragazzo di 33 anni. Ho una distrofia muscolare duchenne, ormai da anni non posso camminare, mi muovo tramite una sedia a ruote elettrica e respiro tramite un ventilatore polmonare. Da tempo uso il treno per viaggiare in Italia, ogni anno prendo il treno dalla Calabria per raggiungere Bologna, dove vado per i miei controlli clinici. Con il treno almeno posso stare seduto sulla mia sedia a ruote elettrica, detta anche carrozzina. Adesso vi racconto quello che è successo l'1 giugno nella stazione di Napoli centrale. L'assistenza mi ha abbandonato ad un binario. L'assistenza passeggeri a ridotta mobilità mi ha fatto perdere il treno freccia bianca delle ore 15:51 da Napoli centrale per Lamezia Terme".

La cronaca dei fatti. "Arrivo da Bologna a Napoli Centrale con freccia rossa ore 15, dopo avrei dovuto prendere il treno freccia bianca delle ore 15:51 da Napoli per Lamezia Terme con arrivo alle ore 18:48. Una persona dell'assistenza mi accompagna e mi lascia al marciapiede difronte ai binari 15-16 e mi dice di aspettare, che sarebbero venuti per farmi salire sul treno. Si fanno le ore 15:51, l'assistenza non arriva, perdo il treno..., dopo vengo accompagnato in sala blu, fanno un nuovo biglietto per un altro treno che parte da Napoli centrale alle ore 16:45, treno intercity con arrivo alle ore 20:38 a Lamezia Terme centrale. Con un semplice "ci scusiamo" hanno risolto il problema. Se mi avessero portato direttamente in sala blu, credo che sicuramente tutto questo non sarebbe successo!".

I disagi. "L'assistenza passeggeri a ridotta mobilità della stazione ferroviaria di Napoli centrale è stata da vergogna. Uno giugno 2016 ore 18:56, in questo momento mi trovo in treno. Non parliamo del treno su cui sto viaggiando... dal bagno arrivano odori da schifo. Ho scelto intercity, perché arrivava prima rispetto ad altri treni che partivano più tardi e arrivavano a Lamezia Terme dopo le ore 21:25. Io a Napoli ho ricevuto sempre una buona assistenza, ma l'1 giugno è stato creato un grosso disagio".