Nessuna garanzia dei livelli essenziali di assistenza, carenza di personale, forte sperequazione rispetto alla sanità delle altre province calabresi: queste e molte altre criticità della sanità del Vibonese sono emerse nel corso della conferenza dei sindaci, riunitasi il 31 marzo scorso presso il Comune di Vibo Valentia. Una situazione drammatica, dunque, che da anni, puntualmente, anima il dibattito provinciale, ma senza compiere passi avanti. Al contrario, la situazione sta via via peggiorando, con strutture ospedaliere sempre più spoglie, personale medico-sanitario stremato da turni estenuanti, utenti ormai all'esasperazione.

La conferenza dei sindaci ha deliberato all'unanimità un documento con cui cristallizza lo stato di fatto della sanità e le azioni da intraprendere per risollevarne le sorti. "Nel documento-rileva il sindaco di Vibo e presidente della conferenza, Maria Limardo-è stata sottolineata la necessità di intervenire in maniera efficace sull'ospedale 'Jazzolino' di Vibo Valentia, che tutti i primi cittadini individuano come vitale e indefettibile punto di riferimento del territorio provinciale".

Nello specifico, le azioni più urgenti ritenute necessarie per l'ospedale di Vibo sono state così sintetizzate: ampliamento dell'area dedicata al Pronto Soccorso e alla medicina d'urgenza; isolamento della  “zona covid” all'interno della palazzina di Malattie Infettive; ristrutturazione degli spazi esterni attualmente inutilizzati e riconversione in ambulatori.

Quanto ai presidi "satelliti", per il nosocomio di Serra San Bruno la conferenza ha deliberato che: "Alla struttura ospedaliera deve essere garantita l'attuazione degli standard di cui alle disposizioni normative in materia di ospedale di zona disagiata, con potenziamento del pronto soccorso. Nel contempo riconoscere al Presidio una connotazione riabilitativa e fisioterapica, oltre il mantenimento della Medicina Interna con annessa Lungo-degenza e il potenziamento della Radiologia.

Per ciò che riguarda l'ospedale di Tropea: "Si impone il potenziamento del Pronto Soccorso, in particolare durante la stagione turistica. Si richiede un indirizzo assistenziale diverso dagli altri nosocomi provinciali, con maggiore attenzione al Servizio oncologico, assegnando con posti-letto dedicati e potenziando le attività delle altre Unità Operative (in particolare
Medicina Interna, Urologia e Radiologia).