Da tre giorni non si avevano più notizie di Kateryna Kravtsova, la 16enne di origine ucraine di cui si erano perse le tracce. La giovane non si sarebbe mai allontanata da Scalea, dove vive con i genitori, arrivati nel Cosentino a aettembre dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. La sedicenne sarebbe ritornata a casa autonomamente nel corso della notte.

In questi giorni si erano moltiplicati gli appelli sui social con un "tam tam" divenuto virale. Gli stessi genitori, i primi a lanciare l’allarme, avevano fornito le foto della ragazzina, uscita senza portare con sé il telefono cellulare, con solo uno zainetto e poco altro. Da subito tuttavia i carabinieri avevano ipotizzato un allontanamento volontario, dovute probabilmente ad incomprensioni familiari. La ragazza infatti non frequentava la scuola, limitandosi a seguire dei corsi on line in ucraino, e spesso avrebbe detto ai suoi di volersi cercare un lavoro fuori dalla Calabria.