Non resta senza una spiegazione il licenziamento dell'assessore al Commercio del Comune di Vibo Valentia. Al silenzio del diretto interessato hanno fatto da contraltare, nella giornata di ieri, le parole del sindaco Maria Limardo che ha sostanzialmente confermato le indiscrezioni venute subito fuori: "Rinascita -ha detto il capo dell'amministrazione alla Gazzetta del Sud – è il processo dei processi. E su un tema così delicato non ammetto errori da parte di nessuno. Dobbiamo accompagnare, ancor più in questa fase delicata – ha proseguito - l’attività dei magistrati, in modo costruttivo, soprattutto per il rispetto che si deve alla delicatezza del loro lavoro. Dunque, la mancata costituzione in un giudizio, seppur in un solo troncone di tale procedimento, non è un fatto ammissibile".

Ovviamente, "in questa mia determinazione –ha reso noto il capo dell’esecutivo - non v’è nulla di personale, nè la mia scelta è frutto di un giudizio sull’attività svolta dall’assessore Pacienza al quale ribadisco la mia stima, sia sul piano personale che professionale, ma un segnale era necessario darlo alla comunità".

Avviata, secondo quanto trapelato nelle ultime ore, pure un’indagine interna per verificare eventuali responsabilità pure tra i dipendenti per adottare i provvedimenti consequenziali.