Il decreto potrebbe essere emanato già la prossima settimana ma si attende l'autorizzazione da Roma che potrebbe accontentare solo a metà le richieste

C'è grande attesa per l'emanazione del decreto da parte del commissario alla sanità, Massimo Scura, con cui si dà il via libera alle assunzioni di nuovo personale sanitario. Ieri pomeriggio si è, infatti, svolto presso la sede della struttura commissariale a Catanzaro un incontro con i direttori generali e i commissari delle aziende ospedaliere e sanitarie regionali. Il decreto dovrebbe essere emanato entro la fine di questa settimana o al più tardi nella prossima; per la sua stesura definitiva si attende però la trasmissione del verbale dell'incontro del tavolo interministeriale per la verifica degli adempimenti avvenuto lo scorso mercoledì a Roma. Nel verbale sono annotati nero su bianco i calcoli che quantificano i volumi delle attività svolte dalle strutture sanitarie regionali nel corso del 2016 e il personale necessario allo svolgimento di queste attività.

Figure e numeri. Ancora non vi è però certezza che da Roma, il ministero della Sanità e quello dell'Economia, autorizzino in toto il numero di personale richiesto dalle aziende regionali. Ciascun direttore o commissario straordinario ha, infatti, espresso un determinato fabbisogno utile a ricoprire le posizione rimaste vacanti a causa dei pensionamenti che si sono susseguiti negli anni senza un adeguato turn over di personale. Complessivamente il fabbisogno regionale ammonta a 1.414 unità di personale. Medici, infermieri, operatori sociosanitari e tecnici di laboratorio che saranno assunti a tempo indeterminato. Ma secondo indiscrezioni, solo il 50% del personale richiesto potrebbe essere autorizzato da Roma.

Le procedure. Prima di bandire nuovi concorsi per il reperimento del personale sanitario si procederà però a scorrere le graduatorie già presenti e non ancora smaltite. E' il caso, ad esempio, della graduatoria regionale espletata nel 2010 dall'azienda ospedaliera "Pugliese Ciaccio" per infermieri professionali e tuttora in vigore. Successivamente, saranno attivate le procedure per la mobilità regionale ed extra-regionale e solo a conclusione dell'iter potranno essere banditi nuovi concorsi. I contratti a tempo determinato in scadenza a fine anno saranno prorogati di circa sei mesi, prima della definita trasformazione in contratto a tempo indeterminato che dovrà essere comunque autorizzato da Roma.