Tra stasera e domani, Sabato 17 Settembre, l’Italia sarà investita da una veloce ma intensa irruzione fredda proveniente direttamente dal Polo Nord. Questa saccatura polare determinerà un improvviso calo delle temperature che proprio domani crolleranno su valori tardo autunnali dapprima, al mattino, soltanto nelle Regioni del Nord/Est, ma poi nel corso della giornata anche sul resto d’Italia e in modo particolare sulle Regioni Adriatiche che saranno investite da impetuosi venti di bora nell’alto Adriatico e di maestrale nei settori centro-meridionali del bacino.

Continuerà a fare freddo, con anomalie nell’ordine di 10°C sotto le medie del periodo, anche Domenica 18 e Lunedì 19 Settembre, e la neve scenderà a quote particolarmente basse per il periodo sulle Alpi centro-orientali, localmente fino ai 1.300 metri di altitudine. La notte più fredda sarà quella di Martedì 20 Settembre, con temperature tipicamente invernali in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia dove ci aspettiamo gelate fin nei fondovalle alpini (persino Bolzano e Belluno potrebbero avvicinarsi allo zero, una circostanza con pochissimi precedenti nella storia).

Ma il freddo, seppur intenso e anomalo per il periodo, sarà l’aspetto meno cruento dei prossimi giorni: tutte le attenzioni sono da focalizzare sul maltempo estremo che colpirà in modo particolare due aree del Paese e, nello specifico, tutto il Nord/Est dal Friuli Venezia Giulia al litorale romagnolo, e il basso Tirreno tra Campania meridionale e Calabria settentrionale. In queste due aree ci attendiamo, nelle prossime 24-36 ore, fenomeni molto intensi con rischio di alluvioni, trombe d’aria e furiose grandinate.

Al Nord/Est i fenomeni più estremi inizieranno a colpire le Alpi nella notte, nelle zone di confine con l’Austria e soprattutto la Slovenia. Si formeranno violente super celle temporalesche foriere di intense grandinate e piogge torrenziali. I fenomeni si estenderanno alla pianura Padana orientale all’alba di domani, Sabato 17 Settembre appunto, con alto rischio di tornado su Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le piogge saranno molto violente, localmente abbondanti e accompagnate da forti raffiche di vento e grandine grossa. Nel corso della mattinata i fenomeni si estenderanno anche ai settori più orientali della Lombardia (tra Brescia e Mantova) e all’Emilia Romagna. Il vento sarà estremo sulla costa, con mareggiate su tutto il litorale esposto a Est e Nord/Est del tratto compreso tra Veneto ed Emilia Romagna. Nel corso della giornata il maltempo scivolerà ancora più a Sud, coinvolgendo ancora una volta le Marche e anche la Toscana e l’Umbria, ma in modo più modesto.

Al Sud, invece, dobbiamo aspettarci innanzitutto forti temporali da contrasto termico nel basso Tirreno. La temperatura massima ha raggiunto +34°C a Messina e Reggio Calabria, +33°C a Palermo, Trapani e Catania, come se fossimo ancora in piena estate. Domani avremo un crollo di oltre 10°C e questo non potrà essere indolore in termini di fenomeni atmosferici, soprattutto nelle zone costiere dov’è molto probabile la formazione di numerosi tornado. Durante i forti temporali avremo anche intense grandinate. Massima attenzione, anche se saranno eventi particolarmente veloci. Dove invece il maltempo persisterà a lungo sarà nel tratto compreso tra Campania meridionale e Calabria settentrionale, tra le province di Salerno e Cosenza dove avremo un Sabato di piogge persistenti, violente e abbondanti, al punto da stimare in oltre 160–180 i millimetri di pioggia che si riverseranno al suolo tra Cilento, Pollino e Catena Costiera, con pesanti conseguenze in termini di dissesto idrogeologico.