"La meraviglia di stare al mondo", consensi per la seconda giornata (FOTO)
Consenso anche per la seconda della due giorni "La meraviglia di stare al mondo", indetta dal Corriere della Calabria (diretto dalla giornalista Paola Militano) e tenutasi presso la splendida location di palazzo Gagliardi di Vibo Valentia. La prevenzione oncologica e la valorizzazione della calabresità sono stati i temi trattati anche durante la seconda giornata. Tante le questioni emerse, molteplici gli spunti di riflessione proposti dagli autorevoli ospiti che hanno dialogato con i giornalisti Ugo Floro e Danilo Monteleone. Ecco gli interventi susseguitisi nel primo "panel".
Il titolo del convegno ha racchiuso il senso del primo intervento, affidato al consigliere regionale Francesco De Nisi (Azione), a parere del quale "consapevolezza" è la parola chiave per lo sviluppo della Calabria. "Bisogna promuovere un racconto diverso della nostra terra rispetto a quello che si è fatto finora- ha rimarcato De Nisi- al fine di attirare imprenditori e nuove idee imprenditoriali". Di calabresità ha parlato anche il consigliere regionale capogruppo di Forza Italia, Michele Comito: "La nostra calabresità è motivo di orgoglio. Oggi essere calabresi non equivale più a stare con il cappello in mano, ma vuol dire essere pronti a cogliere le nuove sfide, quali quella dell'autonomia differenziata. Si è riusciti ad emendare la legge "Calderoli" con i Lep , quindi prima verranno garantiti i livelli essenziali delle prestazioni, poi si discuterà di autonomia: grazie a tale emendamento saremo della partita". In veste anche di medico, poi, Comito è intervenuto sulla prevenzione oncologica, spiegando come la stessa sia fondamentale; ha ampliato, poi, l'argomento sottolineando l'importanza della presa in carico del paziente oncologico in tutto il suo percorso diagnostico, nonchè-successivamente-terapeutico e riabilitativo.
"E' necessario intervenire su più aspetti, quali prevenzione e condizioni socio-economiche"ha affermato il consigliere regionale e medico Amalia Bruni. A tal proposito, ha posto in evidenza che "i comuni di Crotone, Cassano allo Ionio e Cerchiara hanno un indice di deprivazione socio-economica alto, così come alta è la mortalità precoce rispetto ad altre realtà (+7% donne, +11%uomini)". Criticità sulla prevenzione sono state messe in luce dal commissario Asp di Vibo Valentia, Giuseppe Giuliano: "La prevenzione è essenziale, ma il ruolo del Dipartimento Prevenzione è sottovalutato: è sconcertante che lo stesso sia composto per il 70% da personale veterinario". Per il dirigente del Dipartimento Tutela della Salute, Francesco Lucia "Occorre propagare la cultura della prevenzione, conducendo campagne informative anche nelle scuole, tra i più giovani, rendendoli consapevoli circa gli stili di vita corretti". E la prevenzione non può non essere coniugata a un ambiente sano: di tutela ambientale ha parlato il commissario del Parco Naturale Regionale delle Serre, Alfonso Grillo.
Sull'emigrazione sanitaria-dunque anche per le cure oncologiche- ha incentrato il suo intervento il direttore del reparto Oncologia dell'ospedale di San Giovanni in Fiore, Antonio Caputo: "MAncano strutture, mancano strumenti adeguati per seguire i pazienti oncologici, che anche per una chemioterapia devono percorrere chilometri e chilometri". "Abbiamo discusso con il governatore Occhiuto per incrementare le Pet-ha asserito il deputato forzista Giuseppe Mangialavori-: in Calabria sono 3 o 4 e non sono sufficienti per soddisfare il fabbisogno".
Tra le recenti "conquiste" sanitarie calabresi si annovera l'istituzione del Garante della Salute, ruolo attualmente ricoperto da Annamaria Stanganelli, la quale ha spiegato: "Si tratta di una figura di riferimento per tutti i cittadini, ma anche per i medici e per i sanitari, i quali spesso purtroppo subiscono aggressioni di ogni genere".
