Sanità calabrese inadeguata: ambulanze prive di medico a bordo
. L’allarme è contenuto in una lettera-denuncia indirizzata al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto

Vivere un’emergenza sanitaria e temere di non ricevere soccorsi adeguati. È la sensazione che emerge dall’entroterra cosentino, dove ambulanze spesso prive di medico a bordo, guardie mediche chiuse e collegamenti difficili con l’ospedale di Rossano alimentano un crescente senso di insicurezza tra i residenti. L’allarme è contenuto in una lettera-denuncia indirizzata al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e per conoscenza alla direzione generale dell’Asp di Cosenza.
La segnalazione arriva in un territorio ancora scosso dalla morte dell’operaio forestale Tonino Sommario e prende spunto da un episodio recente che, pur senza un epilogo tragico, ha messo in luce le criticità strutturali dell’assistenza sanitaria nelle aree interne. Nella missiva si parla di difficoltà quotidiane nel garantire interventi tempestivi in caso di urgenza, con cittadini costretti a percorrere lunghi tratti di strade interne per raggiungere un presidio ospedaliero.
I firmatari chiedono interventi immediati per assicurare la presenza di medici sui mezzi di soccorso, il ripristino delle guardie mediche e un sistema di emergenza-urgenza efficiente, affinché il diritto alla salute sia garantito anche nei territori più periferici della Calabria.
