Si è concluso in Corte di Assise il processo di primo grado per l'omicidio di Gregorio Mezzatesta avvenuto il 24 giugno 2017 a Catanzaro. Il giudice Alessandro Bravin ha inflitto la pena dell’ergastolo con esclusione dell’aggravante art. 416.1 cp  e il risarcimento alle parti civili in separata sede per il 36enne Marco Gallo, già condannato all’ergastolo per l'omicidio del fruttivendolo, Francesco Berlingieri, ucciso il 19 gennaio 2017 davanti al suo negozio in via Fiume a Sambiase. Secondo la versione ricostruita dai pm nel corso del processo Mezzatesta sarebbe stato ucciso per una "vendetta trasversale" concretizzata con “l’eliminazione, in seno alla famiglia avversaria Mezzatesta dell’unica persona che nulla aveva a che fare con le dinamiche di Giovanni Mezzatesta e Domenico Mezzatesta”.

La ricostruzione del delitto. Gregorio Mezzatesta fu ucciso a Catanzaro la mattina del 24 giugno 2017 al momento del suo arrivo a lavoro, l'uomo era un dipendente della Ferrovie della Calabria. La vittima era il fratello di Domenico Mezzatesta, l'uomo che nel gennaio del 2013 con il figlio Giovanni si rese responsabile di un duplice omicidio a Decollatura nel quale furono uccisi Francesco Iannazzo e Giovanni Vescio. Il presunto killer - è emerso dalle indagini - ha percorso circa 80 km prima di giungere a destinazione. Marco Gallo, arrestato il 31 luglio del 2017 dai carabinieri a Falerna, è ritenuto dall’accusa il killer di Gregorio Mezzatesta, ucciso con una pistola calibro 9x21 con 5 colpi la mattina del 24 giugno 2017 dopo che la vittima, dipendente delle Ferrovie della Calabria, si era recata a fare colazione in un bar in via Milano a Catanzaro prima di attaccare il turno di lavoro.