Questa mattina la segnalazione da viale Accademie vibonesi dove si era formato un "fiumiciattolo" nei pressi dell'asilo 

Sarà che le condotte sono vecchie, che il territorio è fragile e sarà anche che il Comune di Vibo Valentia ai suoi cittadini vuole offrire sempre nuove avventure, così questa mattina la sorpresa è stata dedicata a chi si trovava a percorrere viale Accademie vibonesi, con un messaggio di “benvenuto” speciale per i piccoli che si preparavano a varcare le porte dell'asilo comunale. Perché, si sa, vanno stimolati. E cosa meglio di un fiume di acqua che scorre tra le strade, in mezzo alle sterpaglie e all'erbaccia. Una scia di acqua che fa da contorno ai “laghetti” artificiali sorti negli altri angoli della città. Perché "panta rei" a Vibo e così per l'acqua che nonostante scarseggi nelle case, sulle strade non manca mai.

Una storia vecchia. Dal centro alla periferia il leitmotiv è sempre lo stesso: perdite di acqua, asfalto che cede e ogni tanto qualche mezzo che nelle voragini ci finisce anche dentro. È questa la storia di Vibo che attraversa il noto “caso” di via Carlo Parisi, passa anche da via Sorbilli e non disdegna via Terravecchia o via Lacquari. Casi diversi, ragioni diverse ma un unico filo: il disagio di percorrere strade colabrodo e di pagare per servizi non erogati. E non ci sono lì dove la soluzione diventa la transenna, come davanti al comando dei vigili urbani, dove da tempo immemore il centro della strada è adornato con transenne e nastro. Così, come oggi quel fiumiciattolo nei pressi dell'asilo, dove presumibilmente si è rotto un tubo, che alcuni cittadini hanno segnalato alla redazione. Indignati, stanchi di vivere in una città che continua... a sopravvivere.