Controlli dei carabinieri nella Locride, 3 arresti e 3 denunce
Il consuntivo dell'attività svolta in punti nevralgici della Locride ha visto il controllo di 187 persone e di 110 veicoli, nonché l'effettuazione di diversi posti di blocco
Proseguono i servizi di controllo del territorio operati dai militari dell'Arma nella Locride. Nel corso dell’ultimo fine settimana sono continuate infatti le attività di controllo del territorio svolte dai carabinieri della Locride, attraverso le Compagnie di Locri, Bianco e Roccella Jonica, nell’ambito del piano nazionale e transnazionale di contrasto alla criminalità denominato “focus ‘ndrangheta” e della pianificazione coordinata dei servizi realizzata sulla scorta delle politiche di controllo del territorio implementate sotto la direzione generale del prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari. A tal fine sono stati allestiti numerosi posti di controllo, sia nelle aree rurali che nelle periferie dei principali centri urbani, effettuati rastrellamenti ed eseguite numerose perquisizioni, domiciliari, personali e veicolari. Nello specifico, il consuntivo dell'attività svolta in punti nevralgici della Locride in delicate fasce orarie oggetto dell’incremento degli episodi criminali anche secondo un attento monitoraggio georeferenziale, ha visto il controllo di 187 persone e di 110 veicoli, nonché l'effettuazione di diversi posti di blocco.
Il servizio. Nell’ambito di tali servizi i carabinieri della Stazione di Platì hanno arrestato R. T., 31enne del posto, già noto alle forze dell'ordine, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura del Tribunale di Locri. L’uomo, riconosciuto definitivamente colpevole del reato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, è stato accompagnato nella sua abitazione dove dovrà scontare una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione. I carabinieri della Stazione di San Luca hanno tratto in arresto A. S., 55enne del posto, già noto alle forze dell'ordine, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Locri. L'uomo, riconosciuto colpevole dei reati di ricettazione e violazione di sigilli, è stato associato alla Casa circondariale di Locri dove dovrà scontare la pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione.
Le denunce. I carabinieri della Stazione di Locri hanno arrestato S. M., 61enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine, a seguito di un ordine di esecuzione per la carcerazione in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica di Locri. L’uomo, riconosciuto definitivamente colpevole di reati in materia di edilizia e di reati contro il patrimonio culturale e bene paesaggistico, dovrà scontare una pena di 6 mesi di reclusione. I militari hanno poi denunciato un 23enne di Gerace per guida senza patente commessa da soggetto sottoposto ad avviso orale. Il giovane, in atto sottoposto alla predetta misura, è stato sorpreso alla guida di un’autovettura senza il previsto titolo abilitativo alla guida. I carabinieri della Stazione di Riace hanno denunciato una persona di 52 anni del posto, legale rappresentante di una associazione cooperativa avente sede in quel comune, con l'accusa di furto aggravato di energia elettrica. I carabinieri, intervenuti sul posto a seguito di una richiesta di intervento pervenuta sul numero unico di pronto intervento “112” che segnalava una lite fra migranti, avrebbero accertato che, nella struttura ricettiva era stato realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica. I carabinieri della Stazione di Africo Nuovo hanno denunciato un 50enne del posto per resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente. L'uomo non si sarebbe fermato all’alt imposto dai militari dell’Arma, che stavano effettuando un posto di controllonel centro abitato, aumentando la velocità e dileguandosi per le vie cittadine. Rintracciato successivamente nella propria abitazione per l’uomo è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.
