Momenti di tensione questa mattina al Tribunale di Vibo Valentia, nel corso dell'udienza del processo scaturito dall'operazione Costa Pulita che ha visto l'escussione di due collaboratori di giustizia Peter Cacko e Giuseppe Comito. Proprio Cacko, a un certo punto, ha manifestato tutto il suo disappunto e la sua contrarietà nei confronti del Tribunale, prima di essere sottoposto ad esame dal difensore di Pasquale Quaranta, l'avvocato Diego Brancia, con il quale risponde in concorso dell'omicidio di Saverio Carone, quale esecutore materiale. L'imputato avrebbe dichiarato di "non essere servo dello Stato italiano" e poiché ha subito la revoca del programma di protezione, ha detto chiaramente che non avrebbe risposto alle domande della difesa. Gli atti a quel punto sono stati trasmessi dal tribunale alla Procura di competenza ed alla Procura distrettuale antimafia.