Un'auto devastata dal fuoco, dentro i resti di una persona, impossibile da identificare, prima degli esami di rito. Questo è stato lo scenario che si è presentato dinanzi ai carabinieri lo scorso 17 gennaio, nelle campagne di Calimera, frazione di San Calogero. L'area è stata subito posta sotto sequestro mentre, nel massimo riserbo, sono scattate le attività investigative finalizzate a risalire all'identità della vittima. La Procura di Vibo ha nominato prontamente un consulente, affidandogli il compito di effettuare i necessari accertamenti tecnico-scientifici. Esaminata la carcassa della macchina, gli inquirenti, coadiuvati dal procuratore Camillo Falvo, sono risaliti al proprietario della vettura, il 61enne Salvatore Tutino, del quale si erano perse le tracce il 15 dicembre scorso. L'agguato sarebbe stato eseguito, a suo danno, a colpi d'arma da fuoco, ma a quanto pare, sarebbe stato esploso pure un colpo di fucile. Nelle campagne del Vibonese, infine, il mezzo sarebbe stato portato con l'intenzione di sotterrarlo e far perdere per sempre le tracce della vittima.