Strangolò la compagna, chiesti 24 anni per infermiere del Vibonese (NOMI)
Il processo per il femminicidio di Lorena Quaranta è entrato in una fase decisiva presso la corte d’Assise d’appello di Reggio Calabria, con una richiesta di 24 anni di reclusione per Antonio De Pace. De Pace, infermiere di 34 anni, aveva strangolato la giovane laureanda in Medicina il 31 marzo 2020, durante il lockdown, nell'appartamento che condividevano a Furci Siculo, in provincia di Messina.
La Corte di Cassazione, a luglio, aveva annullato parzialmente la sentenza all'ergastolo emessa in precedenza, ordinando un nuovo processo. Il sostituto procuratore generale ha chiesto la riduzione della pena a 24 anni, riconoscendo l’equivalenza tra attenuanti generiche e aggravanti. Tuttavia, gli avvocati di parte civile, tra cui Giuseppe Barba, che rappresenta la famiglia della vittima, si oppongono fermamente, chiedendo la conferma dell'ergastolo.
Dall'altra parte, i difensori di De Pace, di Dasà in provincia di Vibo Valentia, puntano a far prevalere le attenuanti sulle aggravanti. La sentenza finale è attesa per il 28 novembre, e determinerà se sarà confermata la riduzione della pena o se verrà ripristinato l'ergastolo.
