Rifiuti, nuovo corso a Vibo tra le proteste dei lavoratori part-time e il conferimento a singhiozzo
Tra qualche giorni sbarcherà a Vibo Valentia la Ecocar, la nuova impresa che dovrà gestire la raccolta differenziata. E si troverà dinanzi oltre che con il conferimento a singhiozzo con note e ataviche problematiche legate alle rivendicazioni degli operai delle nettezza urbana che vanno avanti da oltre un decennio. Venti di loro lavorano ancora con un contratto part-time di quattro ore giornaliere e pretendono stabilizzazione. E nei giorni scorsi, capeggiati dal coordinatore provinciale dello Slai Cobas Nazzareno Piperno, si sono presentati al Comune pretendendo chiarezza da parte della politica, proprio mentre la Ecocar di Pomezia si accinge a sostituire la Dusty.
In primo luogo i lavoratori che hanno incontrato il sindaco Maria Limardo e l’assessore all’Ambiente Vincenzo Bruni, hanno evidenziato che con l’arrivo della nuova impresa pretendono la stabilizzazione attesa dal 2014. A loro dire le premesse ci sarebbero tutte: infatti, nel corso del tempo, molti loro colleghi sono andati in pensione. Di conseguenza, prima di puntare su altre risorse l’impresa è obbligata a stabilizzare chi presta la propria opera part-time. "Una quarantina di lavoratori – ha puntualizzato Piperno – sono stati stabilizzati dalla Ased, ne sono rimasti venti in attesa di ottenere il tempo pieno". Il passaggio tra le due imprese dovrebbe avvenire nella giornata di lunedì e da quel momento la politica e l’amministrazione, nella fattispecie, dovrà fare di tutto per evitare un’estate rovente. In questo senso l’incontro di ieri è stato abbastanza chiarificatore tra netturbini, sindacato e classe dirigente . "Non spetta a noi -hanno chiarito sindaco ed assessore all’Ambiente – mettere bocca sull’organizzazione aziendale". Di sicuro "questo appalto –ha sottolineato Vincenzo Bruni - pone tutte le condizioni per una soluzione del problema. Infatti, è stata inserita la clausola sociale, atto di fiducia nei confronti dei lavoratori. E’ stato scorporato l’appalto del verde pubblico, a tutela dei dipendenti ed infine sono state aumentate le ore all’interno del capitolato di appalto. Più di questo non avremmo potuto fare". Insomma, le premesse per evitare gli scontri del passato ci sono, bisognerà capire in che modo il capitolato verrà applicato.
